Domenico Caurla, Elide Rinaldi, Maria Rosa Randan, Gilberto Zanetti

Chiude un altro storico negozio di Verona, uno dei più rappresentativi di Borgo Trento. Oggi, dopo 48 anni, Sa.Fo.Ga. abbassa le saracinesche e la storica gastronomia con salumi e formaggi di via Risorgimento lascerà il posto ad un’altra attività commerciale del tutto diversa. Sono passati quasi cinquantanni da quando Domenico Caurla e Gilberto Zanetti si sono stretti la mano da dipendenti in un altro negozio dello stesso settore per avviare la bottega alimentare che ha offerto le sue delizie ai buongustai di tutta la città e oltre. Qualche anno dopo, nel 1978, sono entrate nell’attività anche le mogli, Elide Rinaldi e Maria Rosa Randon. Da allora è sempre stato un negozio familiare dove trovare le cose buone e, perché no, anche dove poter raccontare la propria giornata.Domenico e Gilberto, classe 1944, hanno cercato di cedere l’iconica gastronomia ma senza successo. Anche i figli hanno preso strade diverse. «Dispiace non solo a noi ma anche ai clienti», dicono. Lo testimoniano le lettere di saluto dei più affezionati, talvolta accompagnate da un mazzo di fiori. Scritti che sottolineano professionalità e gentilezza, pure eleganza. «Il quartiere nel tempo è cambiato: ci sono molti più anziani. Ma ha mantenuto la sua caratteristica “bene”, con qualche possibilità in più», confessano. «Di fatto, anche le richieste della clientela sono state di aiuto nella ricerca di prodotti tipici e unici. Da noi non solo si acquistava ma si poteva fermarsi e raccontarsi, chiacchierare attorno ai fatti della giornata. Sono passate due generazioni e ancora oggi c’è chi ricorda i tempi della scuola, quando entrava per acquistare un panino imbottito. Richiesto come allora».«La qualità dei prodotti è un percorso seguito in questi anni. Il cliente deve uscire soddisfatto e quando ritorna serve ancora più attenzione. Occorre “ascoltare” i gusti e i sapori che cambiano», aggiunge Gilberto. Accanto alla cassa, una fotografia degli anni Settanta diventa una cartolina un po’ ingiallita che ritrae la tipicità di un negozio d’altri tempi con il bancone costellato di prosciutti di Parma e San Daniele e impreziosito con vari formaggi che sotto le festività diventavano i più ricercati. Il segreto di questo sodalizio che va ben oltre il lavoro «sono le mogli», rivela Gilberto. Domenico e Elide festeggiano in questi giorni il loro 46esimo di matrimonio. Gilberto e Maria Rosa il cinquantesimo il prossimo settembre. «Crediamo nei valori che ci hanno insegnato le nonne e i nonni». Nel futuro immediato per Domenico c’è lo sport: salirà sul sellino della bici «per recuperare un po’ di chilometri perduti negli ultimi anni». Gilberto, invece, sarà più impegnato a «fare il nonno». Poi, con le mogli il volontariato e qualche viaggio a ritrovare le zone dei prodotti tipici venduti in questi anni. Su un espositore è affissa una poesia in dialetto scritta dal sindaco Carlo Delaini. «Un affezionato cliente che spesso alla mattina si sedeva in negozio per trascorrere assieme un po’ di tempo» con Menego e Berto. Li chiama così. Sa.Fo.Ga., ovvero le prime due lettere di salumi, formaggi e gastronomia, è stato un punto di riferimento per l’intero borgo.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 27/06/2020

Note: Marco Cerpelloni