L'albero caduto sulle auto alla Croce Bianca, lungo la regionale 11

Piante danneggiano le auto, disagi alla Croce Bianca. Copertura vola giù da Porta Borsari: transennata la zona. Diversi i cedimenti di infissi.
Sono soprattutto gli alberi ad aver creato danni e disagi abbattendosi al suolo a causa del forte vento che ha scombussolato ieri la città. E qualche crollo di infissi o parti di persiane che, pur avendo colpito un passante, non ha avuto gravi conseguenze. La sala operativa dei Vigili del fuoco di Verona e stata presa d’assalto: 40 gli interventi effettuati dalle 11.30 alle 20. Si sono accesi incendi di sterpaglie nella zona del Garda. In serata la situazione risultava ancora impegnativa: un incendio in un bosco nella zona di Valeggio e su un tetto in Lessinia.Sono nove gli alberi caduti in città. Nel caso del grosso ramo caduto al suolo in via Fiumicello è stata interessata anche un’auto in sosta, mentre sono state due le auto danneggiate in via Stanga vicino la farmacia. Negli altri casi, che hanno riguardato via del Fortino, via Mantovana, via Lazzaretto e via Colonnello Fincato e via Sogare le piante abbattute non hanno provocato danni, ma rallentamenti alla viabilità. Grazie ai Vigili del Fuoco, la situazione è tornata alla normalità. Infine, un albero è caduto anche all’interno di un giardino pubblico in via Monzambano e un altro al parco maggiolino in via Friuli. In tangenziale sud caduti due pini sulla carreggiata che hanno provocato un incidente tra un’auto e un mezzo pesante.Alla Croce Bianca, all’inizio della regionale 11 che porta al lago, un fusto, spezzandosi sul tronco, si è afflosciato su un’auto, arrivando a toccare con i rami anche la macchina che la seguiva. È accaduto nel pomeriggio e le code sono state inevitabili.Pur senza danni un simile rallentamento si è registrato anche poco prima di pranzo sul cavalcavia di via Mantovana che porta a Madonna di Dossobuono. Un albero, crollato sulla strada dove fortunatamente non stava transitando nessuno, si è messo di intralcio e per rimuoverlo è stato inevitabile l’ausilio dei vigili del fuoco. Nello stesso tratto a ottobre era caduta un’altra pianta secca che, a causa dell’abbondante pioggia, si era riempita d’acqua. Quella volta l’albero era finito nella proprietà privata di un residente di via Trombelli e chi abita nella zona, consapevole di dover fare i conti con una scarpata piena di arbusti e piante secche, dopo il ripetuto crollo di ieri, torna a sollecitare interventi radicali per evitare il peggio in futuro.Il cavalcavia non è l’unico luogo che ha richiamato sul posto i Vigli del Fuoco. Per tutto il giorno nella centrale è stato un ripetersi di richieste di pronto intervento. E lo stesso si può dire per il comando della polizia locale.Alberi e rami sono precipitati a terra in via Lazzaretto, occupando metà della carreggiata in direzione Borgo Roma, e persino sulla tangenziale sud, all’uscita per l’Alpo. Lo stesso dicasi per la rotonda di via Sogare, dietro al palazzetto dello sport allo Stadio e un grosso ramo è caduto in via Fiumicello, provocando abrasioni su una Fiat Punto lì in sosta.Un altro albero si è spezzato in via Fincato all’altezza di Poiano e poi in via del Fortino bloccando completamente la viabilità mentre, sempre in via Mantovana, come pure in via Gardesane, nel pomeriggio un semaforo si è staccato dal supporto, penzolando.Sullo spartitraffico delle rotonda di Porta Palio nella diramazione verso lo stradone o per svoltare in circonvallazione Maroncelli, un pilottino, rimasto attaccato al cavo elettrico, è finito sull’asfalto, a bordo della carreggiata. In via dell’Autiere, all’intersezione con via Faccio i new jersey sono ruzzolati e l’Amia è stata sollecitata a riempirli d’acqua per renderli più stabili.E poi ci sono gli infissi pericolanti, che hanno portato alla pericolosa frantumazione di vetri sia in via Pietro Rotari che in via Cantarane dove sono intervenuti i Vigili del Fuoco con un’autoscala per verificare la situazione. In Strada Genovesa, un telone è stato portato dal vento sui fili elettrici. In via Romagnoli un pergolato è precipitato da una palazzo andando a finire su un’auto parcheggiata, così come in via Zecchinato il vento ha fatto cadere un tendone dal primo piano, su un’auto.I Vigili del Fuoco, poco dopo le 14, si sono recati anche in Corso Porta Borsari: la caduta più particolare, fortunatamente senza conseguenze, è stata proprio quella dell’intera lastrina di copertura del timpano di Porta Borsari. La struttura di materiale leggerissimo ha una mera funzione protettiva della porta dalle intemperie. Si tratta di vetroresina che serve a non far rovinare la pietra da pioggia e gelo, l’area è stata transennata a protezione dei passanti e già nella mattina di domani sarà sottoposta alle verifiche dei tecnici. Già sentita la Soprintendenza per scegliere una nuova e più moderna tecnologia di protezione.La lista dei disagi non è finita. In vicolo Cavalletto è caduta la parte metallica di una persiana di un’abitazione privata che pare abbia colpito il braccio di un passante, in modo non grave. In via Ongaro, all’incrocio con via dell’Agricoltura, un palo della segnaletica provvisoria è caduto su una Volkswgen Golf e in via Poggiani è stato invece danneggiato il cofano di una Nissan con palo adagiato sul cofano. Un palo della Telecom si è inclinato sul ponte del Saval e anche in via Pancaldo.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 27

Data: 6/02/2020

Note: Chiara Bazzanella