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AMBIENTE. La sovrilluminazione spreca energia ed è fastidiosa per gli astrofili e gli animali.

Sarà censita ogni strada e le sarà assegnata una «priorità luminosa» I nuovi impianti faranno luce solo verso il basso, senza dispersioni. 

 

Non solo polveri sottili, smog, ozono e decibel alle stelle: l’inquinamento da combattere in città è anche quello luminoso che si traduce in spreco di energia e una sovrilluminazione ingiustificata e dannosa di strade, vie e piazze durante le ore di buio. Oltre che fastidiosa per gli astrofili e potenzialmente destabilizzante per alcuni animali notturni che vivono anche nelle aree urbane.

A far da giudice nella lotta tra luce e tenebre ci pensa la legge regionale 17 del 2009 che detta le regole in materia di illuminazione sia pubblica che privata, pone vincoli e fornisce direttive a cui anche la città dovrà adeguarsi entro il 2012. Per questa data, il Comune, in collaborazione con Agsm, dovrà aver studiato e approvato il Picil, Piano illuminazione! per il contenimento dell’inquinamento luminoso. Si tratta di una sorta di piano regolatore della luce: è necessario censire ogni strada, assegnarle una priorità luminosa e realizzarla con il maggior risparmio energetico possibile. E i lavori sono già iniziati.

In città ci sono circa 36mila punti luce per un totale di circa 5.000 kilowatt e una potenza media di oltre 140 watt. Ad illuminare, disturbando, di più è la zona del Quadrante Europa e di Verona Mercato. Ma anche lo stadio, la cui impiantistica è stata studiata prima della copertura arrivata poi con i mondiali di Italia 90, spreca la sua parte di watt. Le segnalazioni di «anomalie luminose» pervenute all’ufficio ambiente del Comune sono state 76 nel 2009 e oltre 400 quelle raccolte dall’Arpav.

«Combattere l’inquinamento luminoso non vuol dire spegnere la città e tenerla al buio di notte, nè tanto meno imporre restrizioni ingiustif! icate alle luci delle vetrine dei negozi che spesso sono l ! 6;unica fonte di illuminazione in certe vie», ha spiegato l’assessore all’ambiente Federico Sboarina alla commissione ambiente presieduta dal consigliere Marco Giorlo. «Luce e sicurezza sono inscindibili. Ricevo una media di dieci segnalazioni al giorno per una maggiore illuminazione in varie zone della città», ha aggiunto l’assessore Alessandro Montagna con delega alla pubblica illuminazione.

Tuttavia, luce può essere sinonimo anche di risparmio energetico. «È inutile utilizzare potenze alte. Meglio tenere un numero basso di watt ma utilizzare apparecchi con elevata efficienza luminosa, lampade a sodio ad alta pressione e i led, già utilizzati in molte piste ciclabili e aree verdi della città», ha spiegato alla commissione Paolo Corso di Agsm. «I nuovi impianti sono studiati non più per far luce a 360 gradi ma per orientarla verso il basso in modo da non superare mai la linea dell’orizzonte! dell’apparecchio stesso. La luce che si irradia altrove è inutile e inquinante», ha aggiungo Andrea Bombieri, dell’Ufficio ambiente del Comune.

 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 8/07/2010

Note: CRONACA Pagina 16