AMBIENTE. La Giunta decide per l’adesione
Si punta a ridurre del 40% i gas a effetto serra entro il 2030

Ridurre del 40 per cento i gas a effetto serra, come l’anidride carbonica, entro il 2030. E adottare un approccio comune per affrontare la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. È il principale obiettivo del Patto dei sindaci per il clima e l’energia, la nuova iniziativa a carattere volontario promossa dalla Commissione europea. È un’evoluzione del Patto dei sindaci, a cui il Comune aveva aderito 10 anni a e l’impegno allora era di ridurre del 20 per cento la presenza di gas entro il 2020.Alla versione ampliata del Patto, promossa dalla Commissione Europea, intende aderire anche il Comune di Verona e per questo la Giunta, su proposta dell’assessore all’ambiente Ilaria Segala, ha licenziato la delibera per il Consiglio. Come fa sapere la Segala, le città firmatarie si impegnano a sostenere l’obiettivo comunitario di riduzione del 40 per cento.In seguito all’adesione il Comune avrà due anni per approvare un Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc), un documento contenente le azioni chiave da intraprendere i nuovi ambiziosi obiettivi, mediante una migliore efficienza energetica e un maggiore impiego di fonti per energie rinnovabili. «L’elemento di novità rappresentato dal Paesc rispetto alla precedente iniziativa comunitaria», dice l’assessore Segala, «è quello di indicare azioni sia per gli aspetti di mitigazione – come abbassare le emissioni di anidride carbonica in chiave energetica, per limitare l’innalzamento della temperatura terrestre – che per quelli di adattamento, come adattare i territori agli effetti dei cambiamenti climatici già in atto». Il Piano, inoltre, dovrà includere anche un’analisi delle vulnerabilità del territorio, come uso del suolo, ondate e isole di calore, sistema idrico e rischio idrogeologico, consumo di acquia e rischio carenza idrica.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 12

Data: 19/06/2018

Note: E.G.