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OBIETTIVO SICUREZZA. L’assessore al traffico, al Comitato, illustra le misure in fase di studio

Zanotto: «Servono rimedi semidefinitivi in piazza Bra e nelle strade di accesso.Faremo la scelta migliore»
Avanti tutta con il progetto di barriere “a scomparsa” anti-attentati, da installare ai punti di accesso in piazza Bra ma anche all’imbocco di strade di accesso. Dopo averne parlato su L’Arena, nei giorni scorsi, è quanto ha riferito al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza Luca Zanotto, assessore al traffico, intervenuto al posto del suo collega alla sicurezza Daniele Polato. «Dopo tutti gli attentati terroristici compiuti per le strade, ultimo caso a Barcellona, nulla sarà più come prima, anche nella nostra città», spiega Zanotto dopo il vertice, «e quindi dobbiamo fare i conti con questa dura realtà. E attrezzarci per dare ancora maggiore sicurezza a cittadini e turisti che giungono qui».Nei giorni scorsi il nostro giornale aveva riferito che Palazzo Barbieri, dopo aver installato le barriere di cemento, in piazza Bra, che dovrebbero restare fino a ottobre, per evitare il possibile ingresso nella piazza di camion, furgoni o auto, sta appunto studiando vari modelli di barriere a scomparsa. Cioè tapparelle di metallo, che vanno dai due ai sei metri di lunghezza, per uno circa di altezza da terra e circa un metro di larghezza. Queste escono dal sottosuolo, dove sono collocate in una cavità di una quarantina di centimetri di altezza. Secondo lo stesso meccanismo dei pilottini già utilizzati in centro. Queste apparecchiature, da azionare con un comando elettronico, sono in grado di far fermare anche un camion di sette-otto tonnellate, che viaggiano a 80 chilometri all’ora. L’Amministrazione comunale sta prendendo in esame vari modelli e arriverà presto alla decisione.«Intanto utilizziamo le barriere di cemento, che presto verranno nascoste con alcune fioriere, visto che siamo in centro storico e anche l’estetica vuole la sua parte», puntualizza l’assessore Zanotto, «ma la soluzione migliore sarebbero appunto delle infrastrutture semidefinitive, come le barriere a scomparsa, anche all’imbocco di strade che portano a piazza Bra. Si dovrà poi pensare dove e come collocarle, e anche quale modello. In certi punti potrebbe essere più utile averne due vicine lunghe due metri, ben collocate, piuttosto che una sola da quattro metri. Valuteremo la soluzione migliore e poi sceglieremo».

 

Enrico Giardini

Tratto da: Arena-sez.null- pag.12

Data: 25/08/2017

Note: Enrico Giardini