«Come facciamo, ora, a portarvi la spesa per le colazioni?», è stata la prima preoccupazione della signora Stefania, dopo lo stop alle mense dei poveri. Compresa quella di via Campo Marzio, gestita dalla Ronda della Carità Amici di Bernardo, dove la generosa scaligera si recava – come da protocollo – ogni secondo sabato del mese, per contribuire ai pasti mattutini dei bisognosi con la propria spesa. Spostarsi per il ritiro a domicilio di una sola sporta è complesso e rischioso, gli fa sapere il vice dell’associazione Alberto Sperotto. I vicini di casa di Stefania si organizzano, e il suo pacco diventa «tanti pacchi», tutti a disposizione. L’iniziativa piace a tanti followers della pagina della Ronda, e in poche ore il condominio di via Nino Bixio, 15, fa scuola. Tanto che in alcuni gruppi social del quartiere si chiedono indicazioni per replicare l’operazione anche in altri palazzi vicini. E Stefania, inconsapevole promotrice di una solidarietà condominiale abbracciata da ben quattro famiglie dello stabile, più una esterna, spiega: «Innanzitutto si verifica chi ci sta, poi si contatta la Ronda per chiedere se e quando possono passare, ci si organizza per procurare l’occorrente (io, ad esempio, ho approfittato di alcune scorte in garage, un altro vicino ha fatto spesa apposta), e in attesa della consegna si radunano i pacchi in un unico luogo, noi abbiamo utilizzato il gabbiotto messo a disposizione dal portiere». Per evitare sprechi, è importante conoscere bene anche la lista dei generi utili per la distribuzione alle persone bisognose: prodotti secchi (biscotti, pane in cassetta, crackers), marmellata, caffè macinato, zucchero, succhi di frutta, e formaggini e latte esclusivamente a lunga conservazione.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 3/04/2020