Cronaca dell’evento – Carcere una realtà che ci interpella

Venerdì 27 Aprile 2012

 

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Margherita Forestan

La relatrice dell’incontro,  dott.ssa Margherita Forestan,  Garante dei diritti di detenuti, ci ha illustrato il tema con un’ interessantissima esposizione sulle mille problematiche connesse a questa pesante realtà.
Si è facilmente intuito quanto sia impegnativo il suo ruolo, soprattutto nel collegare il carcere con il territorio e le istituzioni,  inoltre è emerso chiaramente l’impegno della dott. Forestan nella costante ricerca di progetti atti a far diventare il carcere un reale luogo di crescita e correzione per chi ha sbagliato.
Sebbene questa figura professionale sia prevista dalla legislazione, attualmente il Italia abbiamo 205 istituti di pena e solo 25 Garanti, tra comunali, provinciali e regionali.
La Dottoressa ci ha poi idealmente condotto dentro le mura di Montorio, dove convivono attualmente 900 detenuti,  circa il doppio di quanti originariamente previsti dal progetto della struttura.
Impressiona sapere che circa 400 di questi sono in attesa di giudizio. Considerati i tempi medi della macchina giuridica, devono rimanere reclusi per circa 10 mesi e alla fine, in base alle medie conosciute,  la metà di loro risulterà innocente.
Come terzo punto della relazione ci è stato esposto ciò che fortunatamente sta cambiando.
E’ difatti in atto il progetto ESODO  che tocca quattro punti essenziali per una ripresa dignitosa della vita del detenuto  all’uscita dal carcere
1)    Una formazione  che permetta loro un lavoro
2)    Sostegno psicologico
3)    Alloggio
4)    Sostegno lavorativo

Il volontariato, così attivo a Verona, opera molto bene anche nel carcere, mettendo a diposizione dei detenuti le proprie conoscenze e capacità
Sono ora in atto corsi per:
Panificatori, saldatori, cucina comunitaria, camerieri, baristi di cose non alcooliche,  sarti, pasticceri ecc.  e uscendo molti hanno già potuto mettere a frutto le conoscenze acquisite.
Chiaramente quanto esposto, non è che una brevissimo riassunto di tutto quanto ci ha illustrato la Dottoressa, che con la sua relazione ci ha indotto a prendere coscienza di cose che, volutamente o no, ignoravamo

Miryam Renna e Stafeno Di Simone del Circolo dei lettori di Verona, hanno letto toccanti brani e poesie scritti dai detenuti di  Montorio.
V. Ferrarese, B. Morandini, G-B Tedeschi hanno eseguito con maestria piacevoli ed  interessanti intermezzi musicali.