Da sinistra Chiara Tommasini, Alberto Motta ed Enrico Albertini

COLLABORAZIONI. Protocollo firmato tra Fondazione Zanotto, Csv e Rete Sicomoro. Sito dedicato e consigli on line
Mille enti no profit vivono grazie ai volontari, ma la riforma del terzo settore impone regole sui fondiÈ stato sottoscritto nella sede della Fondazione Giorgio Zanotto in piazzetta Scala 2 l’accordo di collaborazione tra Fondazione Giorgio Zanotto, Centro di Servizio per il Volontariato (Csv) e Rete Sicomoro per realizzare il progetto ConsulEnte. Hanno firmato il segretario della Fondazione Giorgio Zanotto Alberto Motta, la presidente del Csv Verona Chiara Tommasini e il direttore di Rete Sicomoro Enrico Albertini.L’accordo prevede la fornitura a titolo gratuito di consulenze per servizi e supporto agli enti del terzo settore per progettare al meglio la gestione finanziario-amministrativa. Il progetto è rivolto ad associazioni, cooperative sociali, fondazioni ed enti ecclesiastici e religiosi, per realtà già avviate e per nuove iniziative. La consulenza verrà fornita on line, attraverso un sito dedicato con risposta entro tre giorni lavorativi dalla richiesta, o su appuntamento ai riferimenti indicati sul sito www.consul-ente.it. Verona sarà area pilota con l’obiettivo di avviare analoghi progetti di servizio in altre zone d’Italia.Il Csv di Verona storicamente fornisce servizi alle oltre 400 organizzazioni di volontariato della provincia iscritte nel Registro regionale e, con l’entrata in vigore della riforma del terzo settore, allarga il suo ambito di competenza ai più di mille enti no profit che sulla provincia di Verona si avvalgono anche della prestazione di volontari. Da questi numeri nasce la necessità, segnalata dagli operatori del settore, di avere una consulenza professionale per le attività di finanziamento, per le start up e per le attività già avviate.«La Fondazione Giorgio Zanotto, che per statuto si propone di perseguire finalità di pubblica utilità», dice il segretario Alberto Motta, «è lieta di collaborare con Csv e Rete Sicomoro per favorire attività a sostegno del terzo settore, realtà molto importante nel Veronese, a cui guardiamo con attenzione».«Il Csv, nel raccogliere le istanze del volontariato veronese alle prese con gli adeguamenti richiesti dalla riforma del terzo settore, crede nel lavoro di rete, in questo caso con professionisti del settore finanziario, per una collaborazione che possa fornire servizi il più possibile qualificati al mondo del volontariato veronese», dice Chiara Tommasini, presidente della Federazione del Volontariato di Verona, ente gestore del Centro Servizi per il Volontariato di Verona. «L’iniziativa valorizza il nostro ruolo di formazione e fornitura di servizi per il terzo settore in particolare del mondo cattolico», dice il direttore di Rete Sicomoro Enrico Albertini. «La nostra realtà si occuperà di supportare la parte web della consulenza che potrà essere fornita tramite la rete».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 29/01/2019