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PALAZZO FORTI. Inaugurata la rassegna che espone le 84 soluzioni del concorso internazionale finanziato da Calzedonia.
Sandro Veronesi: «Questa iniziativa guarda al futuro Ha già portato la città all’attenzione del mondo»
«Progetti molto belli, che hanno coinvolto giovani architetti di tutto il mondo e che hanno portato Verona all’attenzione internazionale: anche se ci fermassimo qui, sarebbe già un grande risultato». Così ieri sera ha detto Sandro Veronesi, patron di Calzedona, in occasione dell’inaugurazione, nella sede di Amo a Palazzo Forti, della mostra «Arena da (S)Coprire», che espone gli 84 progetti del concorso per la copertura dell’Arena. «Io preferisco i progetti più rispettosi dell’anfiteatro, quelli di minor impatto, non necessariamente quelli risultati vincitori, ma le idee sono davvero molte e interessanti», ha aggiunto Veronesi.Insieme a lui, per il taglio del nastro, il sindaco Tosi con il consigliere comunale Gianluca Fantoni, che nel ’95 lanciò l’idea di una copertura per rendere fruibile l’Arena non solo in estate, il direttore di Amo Francesco Girondini e il direttore artistico della mostra Pier Paolo Pitacco.Il concorso, finanziato da Calzedonia, è stato vinto dallo studio di ingegneria tedesco Schlaich Bergermann and partners, insieme con gli architetti del gruppo Gerkan Marg and partners e in mostra è visibile il modellino creato dal gruppo vincitore.«Un grazie a Calzedonia che ancora una volta dà prova del suo mecenatismo per la città, nel campo della cultura così come delle arti, dello sport e del sociale», ha detto Tosi. Poi via alla visita condotta da Pitacco: «Si confrontano qui sostanzialmente due scuole di pensiero: una che mira al rispetto filologico del monumento e quindi al minor impatto possibile, l’altra che punta sulla creatività e la spettacolarizzazione. Penso ad esempio ad alcuni progetti in cui la copertura è una mongolfiera o un mare di palloncini».Sulla questione interviene anche Orietta Salemi, candidata sindaco del Pd: «Usciamo dal dibattito “copertura sì copertura no”: questo concorso di idee diventi l’opportunità per fare di Verona una capitale della cultura e centro internazionale di dibattito sulla protezione e tutela dei monumenti storici e archeologici. Mettiamo assieme i migliori architetti, progettisti, sovrintendenti per un confronto di alto livello, senza preclusioni ideologiche, per salvaguardare e proteggere quelli che sono simboli della nostra storia e patrimoni per il nostro futuro».A.G.

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 13

Data: 5/05/2017

Note: A.G. foto Marchiori