Un laboratorio dove vengono effettuate le analisi dei tamponi

L’EPIDEMIA. L’Ulss 9 ha divulgato le norme aggiornate per l’ accesso agli ospedali e alle strutture socio-sanitarie
Impennata a livello regionale Nel Veronese i nuovi malati sono soltanto due Ma si registra una vittima
Il numero dei nuovi contagiati a Verona continua a crescere, anche se l’ultimo bollettino relativo all’andamento della diffusione del Covid-19, che fotografa la situazione alle 17 di ieri, porta anche delle notizie che, se non si possono definire positive, appaiono quantomeno non eccessivamente allarmanti. A livello regionale si registra un’impennata di nuovi casi: ieri mattina erano ben 21 quelli emersi nelle 15 ore precedenti (fra questi anche i casi accertati all’interno di un gruppo di migranti ospitati a Jesolo) e a questi nel corso della giornata se ne sono aggiunti altri 9, sparsi in varie province portando il bilancio della giornata a 30. Nel Veronese invece si contano solo 2 nuovi positivi dalle 17 di giovedì. Un incremento che ha portato il numero complessivo degli attuali contagiati dal coronavirus a quota 52. Si tratta di poco più del 10% rispetto alle 509 persone che risultano positive nell’intera regione. I casi accertati dall’inizio della pandemia a Verona sono invece 5.153, oltre il 26% dei 19.534 veneti.Purtroppo è tornato a salire, dopo due giorni di stasi, il numero dei decessi. Nella giornata di ieri, infatti, nel Veronese c’è stato un nuovo morto con Covid. Dall’inizio del contagio sono 482. In calo, invece, il dato delle persone in isolamento (sono 457, 12 in meno di giovedì), mentre rimane stabile, a quota 4519, il numero dei negativizzati. I positivi ricoverati in strutture sanitarie ieri risultavano essere in tutto 4, di cui solo uno in terapia intensiva.Ieri, intanto, l’Ulss 9 Scaligera ha pubblicato un aggiornamento delle norme relative agli accessi agli ospedali ed alle strutture socio-sanitarie. Accessi che sono possibili rispettando una serie di norme volte a ridurre al minimo possibile l’afflusso degli utenti. L’ingresso nelle strutture per potersi recare in ambulatori, uffici amministrativi e reparti di degenza è consentito solo a chi ha effettiva necessità di entrare e solo negli orari di apertura, sulla base del rispetto di alcune prescrizioni. Non possono entrare coloro che non hanno prenotato visite od esami od altre prestazioni o non hanno effettive necessità e gli unici accompagnatori ammessi, in misura di uno per persona, sono quelli che sono al fianco di minori, disabili o persone con difficoltà a farsi capire. Per poter essere ammessi, in ogni caso, è necessario indossare mascherine di protezione o chirurgiche e guanti monouso. Restano esclusi, ovviamente, i pronto soccorso: non è consentito l’accesso a chi presenta sintomi respiratori, come raffreddore, tosse o mal di gola, od abbia una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 18/07/2020

Note: Luca Fiorin