Un monopattino lasciato in mezzo al marciapiede

CENTRO SENZA TRAFFICO. In quarta commissione si è discusso di viabilità. Zanotto: «Valuteremo il Piano urbano ma non è questo il momento per affrontare il tema»

Dopo la sperimentazione dello stop alle auto in Bra spunta l’ipotesi di rendere in modo graduale meno trafficata la via che porta nel cuore di Verona.
Dopo la chiusura di piazza Bra al traffico privato, avviata in fase sperimentale in estate soprattutto nelle ore serali, ora anche Corso Porta Nuova andrebbe riorganizzato. Rivalutato come una sorta di “Rambla” – il viale più celebre di Barcellona – veronese, battuto perlopiù a piedi, in bici e con i mezzi pubblici anziché strada iper trafficata dalle auto e spesso congestionata.A ipotizzarlo, e a chiedere uno studio sul futuro della principale via di accesso a piazza Bra e su di una sua radicale riorganizzazione, sono stati ieri pomeriggio alcuni consiglieri di minoranza. Da Stefano Vallani, Pd, a Marta Vanzetto del Movimento 5 Stelle a Tommaso Ferrari di Traguardi. L’occasione è stata la commissione quarta, presieduta da Matteo De Marzi e alla quale ha partecipato l’assessore alla Viabilità Luca Zanotto, chiesta dal consigliere Vallani proprio per approfondire la questione mobilità e traffico sul Corso e nelle vie limitrofe: da via Battisti a via Pallone.«La chiusura della Bra va affrontata anche attraverso una graduale riorganizzazione delle strade del quartiere. È necessario, ad esempio, pensare a un utilizzo migliore e diverso delle via Battisti e Santa Trinità: su questa direttrice, abbastanza larga, potrebbe essere deviato il traffico che altrimenti si ferma in quella sorta di imbuto che si crea un centinaio di metri più avanti», ipotizza Vallani identificando su questa via un collegamento tra la parte est e ovest della città in grado di tagliare il traffico sul Corso e su via Pallone. «Corso Porta Nuova deve diventare la nostra Rambla, riservata ad autobus, pedoni, biciclette e pochissime auto private, centellinate», rincara Ferrari. «È una strada che va chiusa al traffico di attraversamento. Il suo utilizzo deve essere incentivato in maniera anche coercitiva, attraverso divieti ben specifici e con regole ferree. Appellarsi alle buone pratiche degli automobilisti non è sufficiente», è il parere di Vanzetto.Se l’assessore Zanotto si è detto favorevole ed ottimista a una chiusura maggiore di piazza Bra al traffico privato, per quel che riguarda Corso Porta Nuova il parere è opposto. Gli ostacoli sono parecchi. A iniziare dai due park interrati e privati il cui accesso è proprio dal viale e proseguendo con la prossima cantierizzazione della strada stessa per i lavori del filobus, che porteranno comunque ad uno stravolgimento temporaneo della viabilità. E cioè, secondo il cronoprogramma dell’Amt e salvo aggiornamenti, dalla prossima estate: da metà giugno fino a fine marzo 2021. «Valuteremo anche ciò che emergerà dal Piano urbano della mobilità sostenibile. Non è questo il tempo e il momento giusto per affrontare l’argomento su questa strada principale», sostiene Zanotto. Oltre alla proposta generale di riorganizzazione globale della viabilità dalla circonvallazione interna, sostanzialmente, e in tutta la zona della Cittadella, Vallani ha posto alla commissione anche proposte più mirate. Come togliere alcuni posti auto prima del semaforo di Porta Nuova per ampliare lo spazio a disposizione sulle carreggiate ed evitare manovre pericolose. Inoltre, rivedere una volta per tutte la ciclabile del corso, soprattutto nel tratto che corre a ridosso dei giardini Pradaval. «Quel punto è effettivamente pericoloso, soprattutto in vista dell’attraversamento pedonale», ha analizzato Paola Bressan che ha proposto di ritagliare un’altra ciclabile sul primo tratto di via Valverde.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 23/10/2019

Note: Ilaria Noro