Laboratori per costruire aquiloni, il debutto di Kidsuniversity al Polo Zanotto

KIDSUNIVERSITY. Nel prato del polo Zanotto cinquanta giovanissimi
Workshop creativo in collaborazione con il Tocatì Come guida, dieci studenti e un docente del Giorgi «Meglio un giocattolo fai-da-te che uno comprato»

Nativi digitali che manovrano istintivamente smartphone e tablet ma sempre meno creativi, alle prese col gioco senza tempo dell’aquilone fai-da-te. È bello vedere che basta ancora poco per stimolarli a liberare la fantasia. Ieri mattina, nel prato del polo Zanotto, il primo assaggio di Kidsuniversity col workshop creativo per costruire un aquilone, come si faceva una volta. In attesa che la manifestazione entri nel vivo, da lunedì, coi Kidslab per le scuole e i Familylab per bambini e genitori, alla scoperta dei laboratori dell’ateneo e degli studi scientifici che impegnano professori e ricercatori. «Aquiloni in libertà» è nato dalla collaborazione con il Tocatì, con l’obiettivo di guidare i più piccoli nel mondo della conoscenza giocando. Ieri ne sono stati coinvolti una cinquantina fra alunni di terza elementare e prima media, tutti dell’Aleardo Aleardi. A guidarli, una decina di studenti dell’Ipsia Giorgi, coordinati dal docente di materie tecniche Maurizio Bisardi. «I bimbi? Ormai hanno poca manualità», spiega. «Puttroppo nella vita di tutti i giorni mancano le esperienze pratiche. Ma costruire un gioco con le proprie mani è molto più soddisfacente che acquistarlo già fatto. Ed è anche un’esperienza didatticamente valida, sollecita la creatività insegnando a riciclare».Durante il festival dei giochi in strada lo stesso laboratorio si trasferisce in piazza Sant’Anastasia, dove si alternano 40 fra studenti e docenti del Giorgi, tutti volontari, armati delle materie prime – carta velina e cannette per l’armatura, filo e quant’altro – necessarie per imbastire 1.200 aquiloni. «L’anno scorso erano 700, ma abbiamo esaurito le scorte prima della fine della manifestazione e siamo corsi ai ripari», sorride Bisardi. Si fa tutto a mano, per rispettare la tradizione del gioco antico. Unica deroga è lo scotch al posto della colla di farina che si usava un tempo, per guadagnare tempo e per evitare che la carta velina si danneggi.

Kidsuniversity si è aperta ufficialmente ieri sera con l’inaugurazione della mostra «L’oca in bibliOteCA». E continua oggi con l’appuntamento «Astronomia con Il Piccolo Principe», nel prato della mensa universitaria. Grazie a immagini e modelli tridimensionali, gli studenti potranno scoprire i movimenti della terra, della luna e delle stelle, grazie a un sistema solare composto da palle, mappamondi e una lampada. Per approfondire la conoscenza dei fenomeni legati ai moti celesti, dalle fasi lunari ai movimenti delle costellazioni, oltre ai tramonti che tanto piacciono al Piccolo Principe.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 14/09/2018

Note: Laura Perina - foto Marchiori