ANNIVERSARI. L’associazione di volontariato per l’assistenza domiciliare organizza una serie di eventi e uno spettacolo

Venerdì via al mercatino vintage in Gran Guardia
Mercoledì convegno al Polo Santa Marta e in serata concerto gratuito al Teatro Ristori con Nada

Quando l’associazione nacque, 25 anni fa, le cure palliative e la terapia del dolore erano ancora pratiche quasi sconosciute per la Sanità pubblica. Oggi quelle cure destinate ai malati terminali sono entrate a pieno titolo nei protocolli della Sanità e l’Ado, l’associazione per assistenza domiciliare oncologica onlus di Verona, ha tutti i motivi per celebrare i suoi 25 anni d’impegno grazie ai suoi volontari. Lo farà con una serie di eventi dal 3 all’8 novembre, in occasione della Giornata nazionale contro la sofferenza inutile delle persone inguaribili promossa dalla Federazione Cure Palliative.Gli appuntamenti sono stati presentati a Palazzo Barbieri alla presenza dell’assessore Francesca Toffali, con il presidente di Ado Massimo Gastaldo e la vicepresidente Barbara Zanoni, i volontari Luciano Fiorese (il papà di Mauro, il fotografo di 46 anni scomparso l’anno scorso a causa di un tumore), ed Eddi Puttini ed Enrico de Angelis, direttore artistico dello spettacolo. «L’Amministrazione comunale non può che essere a fianco di queste iniziative, cercando di supportare al meglio l’insostituibile servizio di coloro che offrono parte del proprio tempo per alleviare il dolore, non solo fisico, di persone malate e dei loro familiari», ha sottolineato l’assessore Toffali.Si comincia venerdì 3 novembre con il mercatino vintage in Gran Guardia, dalle 10 alle 19, che proseguirà fino a martedì 7, shopping solidale tra capi di abbigliamento, accessori e manufatti sartoriali. Sabato 4 novembre alle 11, sul piazzale antistante la Gran Guardia, gli artisti dell’Accademia d’Arte Circense regaleranno ai visitatori emozionanti performance. Alle 16, nella sala del mercatino, si terrà un’imperdibile sfilata dei capi d’abbigliamento vintage con l’accompagnamento musicale della violinista Laura Di Marzio.Mercoledì 8 novembre, dalle 16 al Polo Universitario Santa Marta, in via Cantarane 24, si terrà il convegno con tavola rotonda «Accompagnare verso il compimento della vita. Il diritto alla cura negli ultimi passi», promosso da Ado. Interverranno Umberto Curi, filosofo docente all’Università di Padova e autore del libro «Le parole della cura», il dottor Luca Moroni, presidente della federazione Nazionale Cure Palliative e il dottor Massimo Gastaldo, presidente di Ado e medico palliativista. A seguire tavola rotonda moderata dalla giornalista Maria Teresa Ferrari. Chiuderà il convegno un omaggio a Mauro Fiorese, fotografo veronese di fama internazionale. Nella sera di mercoledì 8 ci sarà il concerto, alle 21, al Teatro Ristori, a ingresso libero. Protagonista d’eccezione la cantautrice Nada, che insieme a Julian Barrett, pianista della A Toys Orchestra, porterà in scena il progetto musicale «Parole che si cantano anche». Artista eclettica, tra le più amate della musica italiana, è stata insignita del Premio Amnesty International Italia per un suo lavoro dedicato alla violenza sulle donne. In programma anche l’esibizione della creativa cantante di jazz veronese, sperimentatrice di linguaggi sonori, Vanessa Tagliabue Yorke, accompagnata da Enrico Terragnoli alla chitarra e da Maria Vicentini con violino e viola. In apertura, il cantautore romano Ennio Rega. Consulenza artistica di Enrico de Angelis. Il ricavato delle iniziative andrà a supporto delle attività di Ado per l’assistenza domiciliare ai malati, al supporto psicologico ai familiari, alla formazione continua dei volontari e all’Hospice San Giuseppe di Marzana, struttura dedicata all’assistenza dei malati oncologici alla fine della vita.Le cure palliative sono un modello di cura completo e personalizzato, erogato da un’équipe di specialisti e volontari, che si propone non solo di alleviare i sintomi e il dolore dei malati, ma si occupa anche degli aspetti emotivi che la malattia comporta, in modo da restituire senso e dignità fino alla fine della vita delle persone coinvolte. In Italia, nonostante dal 2010 esista una legge dello Stato che garantisce l’accesso alla terapia del dolore e il diritto a non soffrire, ancora poche persone ne sono a conoscenza, o guardano alle cure palliative con confusione e diffidenza. Tra gli obiettivi di Ado vi è la diffusione di una corretta informazione e la volontà di intervenire nella formazione dei medici.

Elena Cardinali

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 17

Data: 31/10/2017

Note: Elena Cardinali