Le tracce di un'antica strada medievale

LAVORI E SORPRESE. Durante l’intervento per i nuovi impianti antincendio dell’anfiteatro sono stati portati alla luce dei resti murari del ‘500 e una strada medievale
La presenza era già nota alla Soprintendenza Il primo edificio sorse nel XV secolo, gli altri nel ‘700 Furono demoliti nel 1819 per fare spazio al municipio

La storia fa capolino in Bra. Com’era prevedibile, appena effettuati gli scavi necessari per i nuovi impianti antincendio dell’anfiteatro, sono spuntati fuori dei resti archeologici, parte dei muri dell’antico ospedale della Misericordia, oltre ad una porzione di strada in acciottolato di epoca medievale e un muro dell’Arena attribuito a Gallieno. Non si tratta di una sorpresa, come spiega il sovrintendente Fabrizio Magani, «perchè tutti i reperti sotto la Bra sono noti e catalogati», ma ciò non toglie che la «scoperta» farà lavorare anche gli archeologi dei giorni nostri, che effettueranno ulteriori rilievi e studi sui resti delle murature di epoca cinquecentesca e sugli altri elementi affiorati dagli scavi.Andando indietro con la storia, in epoca medievale, nella zona dove oggi si trova il Municipio, sorgeva il piccolo rione di Sant’Agnese con l’omonima chiesa. Nel 1478 accanto ad essa si costruì un ricovero di emergenza in caso di pestilenza. Dal XVI secolo il luogo diventa rifugio per le prostitute, grazie ad alcuni benefattori che acquistarono la casa e le attrezzature per uso di ospedale. Nel 1519 San Gaetano Thiene perorò a sua volta l’iniziativa di quei pietosi cittadini e ottenne dal Comune un vasto edificio adiacente alla casa di ricovero, di proprietà dell’Ospedale dei Santi Giacomo e Lazzaro di Tomba, affinchè fosse adibito a ricovero degli ammalati. Sorse così l’Ospedale della Santa Casa della Misericordia. Nel 1780 una commissione composta da nobili veronesi presentò la proposta di costruire un nuovo ospedale vicino a quello della Misericordia al centro della Bra. Il progetto fu realizzato entro il 1786 e fu intitolato alla Misericordia Nuova per distinguerlo dall’antico ospedale. La costruzione suscitò però violente critiche. Nel 1802 il Comune fu costretto a chiedere al Demanio la cessione del complesso dell’ex convento di Sant’Antonio, in via Marconi, che entro il 1812 fu ristrutturato e attrezzato a uso di ospedale civile. I due ospedali della Misericordia furono demoliti nel 1819 e la Bra fu liberata. Intanto nelle casette della Misericordia Vecchia e nella chiesa di Sant’Agnese era stato nel frattempo acquartierato il corpo di guardia austriaco. Nel 1827 prevalse l’idea di costruire un grandioso edificio. Il 16 dicembre 1830 la Congregazione Municipale, decisa la demolizione del rione di Sant’Agnese, affidò all’ingegnere del Comune Giuseppe Barbieri l’elaborazione di un progetto che avrebbe dato vita al nuovo Municipio.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 23