L'ansa dell'Adige nei pressi di San Giorgio

L’INIZIATIVA. Proposta della consigliera comunale: si partirebbe dalla Val Venosta per arrivare all’Adriatico
Da La Paglia del Pd l’idea di un percorso fluviale che passi da Verona «Basterebbe attrezzare punti come Parona, Navigatori e Boschetto»
Il sogno è quello di realizzare un percorso fluviale di oltre 300 chilometri dalla sorgente dell’Adige in Alta Val Venosta fino alla foce in Adriatico. Un percorso accessibile mediante canoa secondo i principi del turismo «leggero» e con rilevanti ricadute anche sullo sviluppo di altre forme di mobilità sostenibile, a partire dalla bicicletta, sulle ciclabili lungo gli argini, e della offerta di attività ludico-sportiva. A promuovere questa idea è la consigliera comunale del Pd Elisa La Paglia. «Si tratta», spiega l’esponente del Pd che ieri ha ufficializzato la propria candidatura al Consiglio regionale, «di attrezzare per lo sbarco di imbarcazioni leggere, come le canoe, una serie limitata di punti lungo il percorso dell’Adige, indicativamente uno ogni 10 chilometri». Per promuovere il progetto La Paglia ha presentato una mozione in Consiglio. «Nel nostro territorio, a partire da Ovest», spiega, «questi punti sarebbero il lungadige di Parona e della Sorte, il Centro Bottagisio, la “spiaggia” del quartier Navigatori, Porta Fura, Castelvecchio lato Circolo unificato, la Dogana Filippini, che potrebbe ospitare un museo del fiume, la Giarina almeno in parte, il Boschetto e il Parco Adige Sud». Tale proposta, sottolinea, «non ha niente a che vedere con le proposte del passato che, puntando tutto sulla navigabilità dell’Adige, avevano sollevato polemiche, oltre a difficoltà tecniche e impedimenti normativi. Gli unici interventi invasivi di questo progetto», afferma, «riguardano le dighe, che nelle versioni più antiquate come ad Ala e Avio, a Mori, al Chievo, al Pestrino e a San Giovanni Lupatoto non consentono il transito nemmeno a imbarcazioni leggere come le canoe». L’esponente veronese del Pd ieri, a Palazzo Barbieri, ha illustrato la mozione “Adige via d’acqua” insieme ad Arturo Lorenzoni, candidato del centrosinistra alla presidenza del Veneto che si è impegnato, qualora eletto, a sviluppare il progetto anche nei territori limitrofi a Verona. Per Elisa La Paglia «l’operazione ha una valenza culturale oltre che turistica poiché la città potrebbe riallacciare con il proprio fiume quel legame che storicamente fu spezzato con la rigida regimentazione delle acque attuata in epoca austriaca. E la candidatura alle regionali», aggiunge, «mi fornisce l’occasione per rilanciare un progetto a mio avviso molto importante e concreto per la valorizzazione della nostra città». Lorenzoni si è detto entusiasta di questa proposta: «Le risorse ambientali sono anche risorse economiche e il nostro territorio, dalle Dolomiti al delta del Po, offre opportunità enormi. La dicotomia che nel recente passato contrapponeva sviluppo e ambiente ha prodotto disastri».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 30/07/2020

Note: E.S.