L’appuntamento è fissato per oggi, alle 12 in punto, quando tutta Italia si riunirà virtualmente per leggere i versi della Divina Commedia. Il motivo? È Dantedì, la prima giornata nazionale dedicata al sommo poeta, istituita dal Consiglio dei ministri a un anno di distanza dal settimo centenario dalla morte di Dante e nella data in cui, secondo gli studiosi, ha avuto inizio il suo viaggio ultraterreno, «nel mezzo del cammin di nostra vita», alla volta di Inferno, Purgatorio e Paradiso.Nonostante le restrizioni a causa dell’epidemia di Covid-19, il ministero dei Beni culturali ha stabilito che il Dantedì si tenga ugualmente attraverso internet e i social network, i mezzi di cui il mondo della cultura si sta servendo per continuare a produrre contenuti e coinvolgere il pubblico.«Le tante iniziative già previste si spostano sulla rete», ha dichiarato il ministro Dario Franceschini, «e per questo rivolgo un appello agli artisti: il 25 marzo leggete Dante e postate i vostri contenuti. Dante è la lingua italiana, è l’idea stessa di Italia. Ed è proprio in questo momento che è ancor più importante ricordarlo per restare uniti».Così, per tutto il giorno, i luoghi della cultura propongono sui propri account social immagini, video e performance per raccontare quando il sommo poeta, nel corso dei secoli, abbia influenzato l’arte e la cultura italiana. Gli hashtag ufficiali sono #Dantedì e #IoleggoDante. Città dantesca insieme a Ravenna e Ferrara, nemmeno Verona ha rinunciato a omaggiare la prima edizione del Dantedì attraverso la piattaforma web Danteaverona.it, il sito ufficiale del Comitato veronese che sta lavorando alle celebrazioni del 2021 sotto l’egida del Comune.Diverse le iniziative digitali in programma, a partire da alcuni contributi video in cui i docenti dell’università veronese raccontano, in pillole, vari aspetti della cultura dantesca: Dante e l’epistola a Cangrande (Paolo Pellegrini), Dante e la lingua italiana (Arnaldo Soldani), Dante e i moderni (Massimo Natale), lo spettacolo nella Commedia (Nicola Pasqualicchio), Dante e la Chiesa veronese (Mariaclara Rossi), Dante nella storia dell’arte (Tiziana Franco). I brevi filmati verranno rilanciati anche sui canali social del Comune di Verona e dell’ateneo.Inoltre, sempre sulla piattaforma Danteaverona.it saranno caricati due videoclip in cui le attrici veronesi Camilla Zorzi e Silvia Masotti interpretano due «interviste impossibili»: il poeta Edoardo Sanguinetti incontra Francesca da Rimini e Umberto Eco incontra Beatrice.Un altro approfondimento, curato dalla direttrice dei Musei civici Francesca Rossi, tratta invece della statua di Dante collocata in piazza dei Signori, scolpita da Ugo Zannoni e donata alla città dall’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere nel 1865. Zannoni, peraltro, era al centro di una mostra che si sarebbe dovuta inaugurare il 3 aprile alla Galleria d’arte moderna Achille Forti; uno dei tanti appuntamenti che sono saltati a causa del lockdown, fra cui l’evento di attribuzione della cittadinanza onoraria al sommo poeta. «Il Dantedì digitale è comunque l’occasione per continuare a lavorare in rete», commenta l’assessore alla Cultura Francesca Briani. «In un momento tanto drammatico, mentre siamo costretti a vivere separati gli uni dagli altri, unirsi fra istituzioni ed enti culturali, seppure virtualmente, è un bel segnale e una modalità operativa che speriamo di portare avanti sempre»

Tratto da: L'Arena - cultura pag. 36

Data: 25/03/2020

Note: Laura Perina