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Alcide De Gasperi

dal blog contributi

Dalla visita alla mostra tenuta a Palazzo Forti nel 2010, riportiamo alcuni scritti e lettere che ci hanno particolarmente colpiti e commossi.

Inducono certamente alla riflessione.

Mon coeur

ti voglio libera compagna, amica di pari iniziativa e  indipendenza, e nulla mi ripugna di più che il farti da maestro e di frugare nella tua coscienza (…..) Francesca, ho bisogno di te nella mia vita ormai.

Sei tu ora l’ideale che mi cammina in alto, innanzi, sul sentiero della vita (…) E’ l’amore che ci domina, ci unisce , ci fonde in uno. Io ho un grande temperamento fisico ed un grande temperamento spirituale.

Del primo tu senti la stretta , quando le mia braccia si stringono attorno al tuo corpo, del secondo tu hai la sensazione quando ti guardo e quando ti parlo. Ma come ti abbandoni sicura al mio abbraccio, così sento che tu liberamente, da pari a pari, corrispondi al mio impulso spirituale e lo ricambi della tua bontà”

Alcide

Castelgandolfo 21 Settembre del 47

Mia cara  Lucia

Mi hai scritto una lettera che mi pare inghirlandata di viole del pensiero.  Io non ho né il tempo né il modo per risponderti colla stessa profondità di sentimento.  Ma noi ci intendiamo nel silenzio (…)

So bene che tu hai scelto il meglio, che il Signore ha maggiori diritti su di te per una paternità piu alta e priore, so che saremo uniti nello spirito e vivremo ancora nel Suo comune servizio; ma perderò la tua familiarità , la tua vicinanza, il tuo soccorso quando il mio animo ed il mio corpo si indeboliranno (….)

Lascia andare non badarci; è il fondaccio egoista che rigurgita, ma poi viene il sereno della comprensione, della fiducia in Dio ed anche della gratitudine verso di Lui, che ti ha eletta, nonostante l’indegnità mia.

Un abbraccio stretto da papà

 

Lavorare , ti permette di fare progetti, poi quando credi di essere necessario,indispensabile al tuo lavoro, ti toglie tutto improvvisamente. Ti fa capire che sei soltanto utile, ti dice ora basta puoi andare. E tu non vuoi, vorresti presentarti al di là con il tuo compito ben definito e preciso. La nostra piccola mente umana  ha bisogno delle cose finite e non si rassegna a lasciare ad altri l’oggetto della propria passione incompiuto”.

 

Testamento spirituale

Cara Francesca (…..)

Affido alla Suprema Paternità di Dio le mie bambine e confido con assoluta certezza che il Signore ti aiuterà giorno per giorno a farle crescere buone e  brave (…)

Non posso lasciare loro mezzi di fortuna, perché alla fortuna ho dovuto rinunciare per tenere fede ai miei ideali (….)

Apprendano allora da te per quale ideale di umana bontà  e di cristiana democrazia , il loro padre combatté e sofferse.

Muoio con la coscienza d’avere combattuto la buona battaglia  e  colla sicurezza che un giorno i miei ideali trionferanno”.

gently

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