AMBIENTE. Dopo Pasquetta l’area verde vicina a San Michele ha riproposto tutte le sue criticità
Il consigliere del Pd Vallani: «Il progetto dei servizi pubblici è del 2016 ma è ancora al palo. E poi va regolata la viabilità; barbecue da proibire».
Bosco Buri siamo alle solite. Dopo le giornate di maltempo, il sole e l’aria più tiepida hanno spinto la gente a riappropriarsi del parco Bosco Buri a San Michele affollato nel giorno di Pasquetta dai veronesi per il tradizionale gita fuori porta. Una delle più vaste aree verdi attrezzate per accogliere in riva all’Adige compagnie di adolescenti e famiglie con bambini, molto frequentata nei mesi estivi soprattutto da stranieri, ma che, purtroppo, versa in condizioni di degrado, con poca pulizia, cestini dei rifiuti spesso colmi e soprattutto senza nemmeno un bagno pubblico.Del grido d’allarme dei numerosi frequentatori della vasta area verde si è fatto portavoce il consigliere del Pd Stefano Vallani, che spiega: «I bagni pubblici sono solo una delle note stonate di un bellissimo parco verde con secolari alberi d’alto fusto che meriterebbe di essere gestito molto meglio. La mancanza di servizi igienici costringe i frequentatori del parco ad utilizzare le stradine adiacenti e la riva dell’Adige per fare i propri bisogni, spesso senza preoccuparsi della presenza di altre persone, compresi i bambini». Il progetto per la realizzazione dei servizi igienici nel parco, ricorda Vallani, «è stato finanziato nel 2016 ma ancora non è chiaro a che punto sia l’iter amministrativo. Purtroppo con la nuova giunta stiamo riscontrando la medesima inerzia già conosciuta con le precedenti amministrazioni».Una situazione di disagio a cui si aggiungono, un’inadeguata pulizia, l’accumulo dei rifiuti e, soprattutto, il malcostume dell’accensione di fuochi per le grigliate per i barbecue un po’ dappertutto.«Non sono le sole criticità di una vasta area verde da tempo abbandonata a se stessa, che soprattutto d’estate, è frequentata da centinaia di cittadini», aggiunge ancora Vallani. «Anche la viabilità è da regolamentare. Lo si è visto ancora una volta proprio il giorno di Pasquetta, mostrando i problemi che da tempo abbiamo evidenziato e che potrebbero essere risolti con semplici provvedimenti viabilistici, come regolare la sosta nel tratto di strada chiusa che conduce al parco e favorire l’occupazione dei posti liberi nel parcheggio situato alle spalle della villa. Con una semplice permuta sarebbe poi possibile ampliare ulteriormente il numero degli stalli disponibili e dotare il parcheggio di un sistema di videosorveglianza».Un’altra delle note stonate, denuncia infine Vallani, «è rappresentata la mancanza di manutenzione del tratto della pista ciclabile sugli argini che portano da Bosco Buri al parco del Pontoncello di competenza del Genio Civile. Un problema che si porrà tra qualche mese e che il Comune potrebbe risolvere ottenendo in concessione dal Genio Civile per mezzo di una delibera regionale. Solo così, la strada lungo l’argine dell’Adige potrà avere la qualifica di pista ciclabile e godere della necessaria manutenzione vantaggio dei frequentatori del parco e non solo».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 21

Data: 5/04/2018

Note: LUCIANO PURGATO