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 Casali: «Faremo più controlli»
Scontro fra progetti. L’atto vandalico sull’Arco
dei Gavi (a poche settimane dal termine della ripulitura) riapre
l’acceso confronto sulle proposte per il restauro che ha contraddistinto
il passaggio dalla prima alla seconda Amministrazione Tosi. Rispunta
così l’idea di Vittorio Di Dio, consigliere comunale della Lista Tosi,
ma dal 2007-2012 assessore all’edilizia pubblica. «Il progetto elaborato
durante il mio mandato prevedeva un fossato attorno al monumento»,
spiega Di Dio, «che avrebbe avuto una duplice funzione. Da una parte
tenere a debita distanza i visitatori, rendendo quindi più difficile il
contatto fisico con l’arco anche da parte di malitenzionati; dall’altra
dare l’illusione di rialzare la struttura, facendo poi capire che essa
in origine non era lì. Poi però è stata compiuta una scelta diversa». A
difenderla è l’assessore all’edilizia monumentale Stefano Casali (Lista
Tosi), vicesindaco: «Il vallo? È una soluzione che non aveva trovato il
placet della Sovrintendenza archeologica e non dava una lettura storica
corretta dell’arco, che era a livello stradale. Noi quindi, modificando
il precedente progetto, abbiamo adottato un criterio non invasivo». Un
«writer» però è riuscito, nonostante le telecamere, a imbrattare la
parte interna dell’arco…«Intensificheremo i controlli dell’area con la
tecnologia», prosegue Casali, «ma va detto che l’imbrattamento dei
giorni scorsi, considerando il sistema di videosorveglianza, è stato un
atto di destrezza di un demente sconsiderato, che fingendo di osservare
dall’interno il soffitto dell’arco ha poi scarabocchiato la parete. La
Polizia municipale sta già svolgendo però serrate indagini e speriamo
che venga individuato al più presto e denunciato il responsabile».E.G.
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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 29/01/2014

Note: CRONACA, pagina 13