INIZIATIVE. Promossa da La Grande Sfida, coinvolge 350 ragazzi dei Ceod
Nicolis: «È possibile abbattere le barriere attraverso l’incontro». Commercianti e baristi soddisfatti: «Bravi e gentili, un’esperienza utile anche a noi»
Dietro il bancone dei bar e delle farmacie, fra gli scaffali delle librerie o gli appendiabiti delle boutique, una settantina di giovani e adulti disabili sta affiancando i commercianti del centro storico nella gestione delle loro attività quotidiane. Frequentano i centri diurni della Ulss 9 Scaligera e fino a venerdì daranno prova della loro abilità grazie alla campagna di sensibilizzazione «Anch’io sono capace. Negozi senza barriere» promossa da «La Grande Sfida», il progetto del Centro sportivo italiano patrocinato dai Comuni di Verona, Peschiera, Bussolengo, Cerea, Villafranca e Caldiero. «Non una semplice esperienza di inserimento socio-lavorativo per le persone con disabilità», spiega Roberto Nicolis, anima dell’iniziativa; si punta a «promuovere un nuovo pensiero intorno alle persone con disabilità, che nell’immaginario di molti sono solo dei costi a fronte di un’incapacità produttiva. Abbattere questa barriera culturale è possibile, ma l’integrazione passa anzitutto dall’incontro». Un incontro a cui hanno risposto sì 68 fra botteghe, ristoranti e alberghi che gravitano attorno a piazza Erbe, nelle vie del commercio e del turismo. Ieri mattina, a dare una mano ai baristi del Casa Mazzanti Caffè è arrivato Enrico, 29 anni. «Aderiamo tutti gli anni», commentava Zeno Villardi, il titolare. «Ospitare questi ragazzi è una bellissima esperienza. Con alcuni siamo anche rimasti in contatto». «Forse è più utile a noi che a loro», sottolineava Laura Martinelli, farmacista delle «Due campane» di via Mazzini dove in questi giorni c’è Stefano a fare da aiutante.«È bravissimo anche coi clienti: ha un sorriso e un saluto per tutti, per cui siamo ben felici che ci faccia compagnia dietro il banco». Dall’altra parte della strada Antonella, responsabile del negozio Calzedonia e tutor della quarantenne Maristella, evidenziava che «sono proprio i clienti i più curiosi e attenti alla loro presenza». E alla Feltrinelli di via Quattro Spade, dove in questi giorni si conta sull’aiuto dell’infaticabile Michele, 42 anni, la referente Silvia Franceschini faceva notare che «la direzione e i dipendenti sono molto sensibili ai temi dell’inclusione e per questo siamo tutti entusiasti dell’iniziativa. Non mancherà la nostra adesione anche l’anno prossimo». Sono 350 le persone con disabilità che stanno affiancando 231 commercianti nei negozi e nei mercati. «L’obiettivo è dare una periodicità al progetto», spiegava Nicolis da piazza Erbe, dove ieri mattina chi non era al lavoro in negozio ha proposto i prodotti artigianali fatti a mano. «Se qualche negoziante fosse disposto a ospitare uno dei ragazzi anche per mezza giornata a settimana, farebbe la differenza». Ad accogliere la staffetta partita dalla Bra con gli ospiti dei Ceod e gli studenti dell’istituto «Gresner», anche gli assessori al Sociale, Stefano Bertacco, e allo Sport, Filippo Rando.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 17/05/2018

Note: Laura Perina - foto Marchiori