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CONVEGNO. Domani al Marani con medici, giornalisti e sacerdoti.

«Molto c´è da fare per alleviare la sofferenza». 

Il dolore è una spiacevole esperienza sensoriale ed emotiva che ciascun individuo impara a conoscere presto nella vita. La realtà del dolore, nelle sue svariate espressioni, rende vana per l´uomo l´aspirazione a godere della bellezza del vivere, causando, soprattutto se presente cronicamente, un danno che lo coinvolge in tutte le sue dimensioni, da quella fisica a quella emotiva, da quella sociale a quella spirituale. Il dolore infatti, non colpisce solamente il corpo ma attraverso il corpo arriva a scuotere l´insieme di convinzioni e valori che sono alla base della vita di ognuno. Perchè si parla di medicina del dolore? Perchè il dolore, specie quello cronico, è una malattia nella malattia e non solo il sintomo rivelatore di un disturbo sottostante. Esige una risposta adeguata ed efficace che può consistere nell´intervento medico, nel supporto psicologico e spirituale. Qualora la domanda di senso: perchè? perchè ! a me?-posta dalla presenza del dolore- non venga esaudita, crollano per l´uomo i punti di riferimento e subentra la disperazione del vivere, la disperazione della morte.

Di questo delicato tema si parlerà domani nel corso di un convegno dal titolo “Medicina del dolore:cultura, diritto e terapia” che si svolgerà al Centro Marani e che è stato organizzato dall´Unità Ospedaliera di Medicina Generale/Endocrinologia dell´ AOUI di Verona con responsabili scientifici il dottor Roberto Castello e il dottor Alberto Pozzi. L´ importanza del convegno è data dalla presenza oltre che di ” attori” del comparto sanitario (medici sia ospedalieri che del territorio, infermieri, pscicologi, epidemiologi), di rappresentanti istituzionali delle due Aziende quella ospedaliera e quella territoriale (Asl 20) anche di rappresentanti del mondo dei mass-media e del mondo cattolico che aggiungeranno commenti e considerazioni sulle diverse modalita´ ed espressioni! di valutare e considerare il tema dolore.

In questi anni ! la scienza del dolore ha fatto notevoli progressi. Conosciamo meglio i meccanismi fisiopatologici che lo governano e sono stati messi a punto nuovi farmaci meglio tollerati rispetto ai tradizionali antidolorifici. Tuttavia molto deve ancora essere promosso per alleviare le sofferenze del malato. Molto e´ cambiato con la legge del 2010 che dà diritto ad ogni cittadino di accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore. Una legge nazionale che costituisce un momento a lungo ricercato ed importante, almeno dal punto di vista normativo. In realtà la legge 38 costituisce un punto di partenza e la sua realizzazione prevede non pochi sforzi per superare gli ostacoli che sono di ordine culturale e organizzativo. La formazione deve coinvolgere il personale sanitario delle equipe assistenziali e toccare tutti i punti della rete. Tra le finalità del convegno c´è anche quello di fornire un metodo oggettivo validato per misurare il dolore nel paziente oncologico ! e non, in modo da scegliere la terapia analgesica più appropriata.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 18/11/2011

Note: CRONACA – Pagina 18