parcheggio di Riva di Villasanta

SANITÀ. Presentati i nuovi obiettivi con il bilancio 2016-2019: previsto un aumento complessivo di 600 posteggi
L’Azienda ospedaliera integrata ha investito 250milioni in tre anni Bovo: «Con le nuove tecnologie interventi sempre meno invasivi».
Il triennio appena passato ha portato nuove – o rinnovate – infrastrutture, dall’ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento all’inizio dei lavori di ristrutturazione del Policlinico di Borgo Roma, oltre a strumenti diagnostici e di cura sempre più moderni. I prossimi anni, invece, tra le altre cose, porteranno una sostanziale riorganizzazione dei parcheggi a disposizione di utenti e dipendenti tra l’ospedale maggiore e la caserma Riva di Villasanta, con un aumento complessivo di oltre 600 posti auto.I vertici dell’Azienda ospedaliero universitaria integrata hanno presentato un resoconto delle attività e degli investimenti del triennio 2016-2019 e tracciato i prossimi obiettivi. Tra le molte novità in cantiere c’è il project financing che riguarda la questione parcheggi: un nodo molto sentito non solo dagli utenti e dipendenti della struttura ospedaliera ma anche dall’intero quartiere. Il progetto, già presentato in Regione e in fase di autorizzazione, prevede la razionalizzazione degli spazi disponibili con un incremento dei posteggi totali e la riorganizzazione della sosta con display informativi.A Borgo Roma, inoltre, prosegue il grande intervento di sistemazione del Policlinico con tanto di adeguamento antisismico grazie ad un nuovo esoscheletro di acciaio che ingloberà l’attuale struttura. Il triennio 2016-2019 ha visto l’Azienda ospedaliera investire oltre 250milioni di euro tra apparecchiature di ultima generazione e infrastrutture. Il “parco macchine” dell’Azienda ospedaliera conta nuovi pezzi di ultima tecnologia per la diagnostica e la terapia.«Grazie a queste nuove tecniche e tecnologie, siamo in grado di intervenire in modo sempre meno invasivo. Anche nella cura dei tumori, si punta a restringere molto l’area di intervento, lasciando i tessuti limitrofi il più possibile indenni», ha spiegato il direttore sanitario Chiara Bovo. Tra i nuovi macchinari c’è il sistema TomoTherapy da 4 milioni di euro, per la cura delle patologie tumorali tramite l’emissione di raggi x ad alta energia in grado di focalizzare con estrema accuratezza le dosi sul sistema bersaglio.E ancora, valido alleato nella cura di alcune tipologie tumorali ma anche per alleviare i timori del Parkinson e altre patologie, costato 4milioni e 100, il sistema HIFU. Installato a Borgo Trento, è il primo in tutto il Veneto e il secondo a livello nazionale. «Da oltre cinque anni il nostro è un bilancio che elenca utili notevoli, cifre che ci danno la possibilità di effettuare continuamente nuovi e importanti investimenti», ha precisato il direttore generale Francesco Cobello.Oltre alle macchine, prosegue infatti il programma di rifacimento e ristrutturazione delle due strutture di Borgo Trento e Borgo Roma. «Interventi effettuati, grazie alla collaborazione di tutto il personale, senza interrompere la continuità assistenziale», ha aggiunto Iginio Eleopra, direttore amministrativo. Tra i prossimi lavori il progressivo svuotamento del geriatrico.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 23

Data: 29/11/2019

Note: Ilaria Noro