I tombini di piazza Porta Borsari sommersi d'acqua

IL CASO. La piazzetta di nuovo allagata nonostante i lavori recenti e del 2018 di Acque Veronesi
Il Pd chiede una commissione, Bertucco attacca Il sindaco Sboarina replica: «Si è capito quali sono i correttivi, ora stiamo facendo quello che serve».
Come polle d’acqua di una sorgente. Invece sono tombini che, allo stremo, non trattengono più l’acqua respinta dalle caditoie stracolme. Accade a Porta Borsari a ogni piovasco, ormai. La pioggia abbondante convogliata dalla pendenza di via Diaz e corso Cavour finisce nella piazzetta sotto i volti romani allagandola. Dopo il temporale di sabato l’acqua arrivava alle ginocchia. Ma per la minoranza consiliare è arrivata al colmo. E se Michele Bertucco (Verona e sinistra in Comune) chiede manutenzioni, pulizia costante e monitoraggio delle caditoie, il Pd vuole sia convocata una commissione con Acque Veronesi, perché relazioni sulla situazione e sul piano degli investimenti e, se non ci sarà, raccoglierà le firme per un consiglio comunale straordinario. Sabato l’acqua è filtrata nel magazzino del Caffè Rialto, dove i gestori si sono attrezzati con delle paratie agli ingressi per impedire l’allagamento del locale, come avvenuto anche di recente. Sembrano nulli gli effetti dei lavori di Acque Veronesi del 2018 come pure quelli appena terminati per potenziare la rete e i pozzi disperdenti. Ogni volta che cade molta pioggia in poco tempo il sistema di raccolta va al collasso. Lì come a Veronetta, altro punto fragile del centro, e in diversi quartieri.«Ancora una volta intensi eventi meteorologici hanno messo in ginocchio il centro numerosi quartieri», attacca Bertucco. «”Le immagini di Verona sott’acqua saranno soltanto un lontano ricordo” aveva detto il sindaco accompagnando i lavori a Porta Borsari alla fine del 2018. Leggerli oggi suonano come una beffa. È evidente la necessità di adeguare alle mutate condizioni il sistema di gestione delle acque e delle fognature. Meno annunci e più fatti». Bertucco suggerisce anche di attivare un canale con i cittadini affinché segnalino disfunzioni. «Chiamiamole pure con nomi a effetto, ma questi fenomeni atmosferici saranno sempre più frequenti», conclude. «Negli scorsi anni non si è adeguata la rete fognaria e ora se ne pagano le conseguenze». Parlano di «inadeguatezza dei lavori del 2018», i consiglieri del Pd Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani: «Altra promessa mancata del sindaco. Numerosi quartieri soffrono di insufficiente manutenzione delle caditoie. Vogliamo che il sindaco venga a riferire sulla congruità dei lavori svolti a Porta Borsari il cui difetto sembrerebbe strutturale. Serve una programmazione di pulizia delle caditoie e manutenzione costante». «Proprio perché avevo detto mai più allagamenti, un mese fa ho chiesto chiarimenti ad Acque veronesi e fatto riunioni anche con gli esercenti toccati dal danno. Non dobbiamo dire le stesse cose ogni volta che piove. Si è capito quali sono i correttivi necessari e Acque Veronesi li sta facendo (terminerà un altro intervento in autunno, ndr). È un cantiere grosso per un problema complesso. Bisogna sbrigarsi. Le bombe d’acqua non sono più così rare, ma Acque veronesi sta facendo ciò che serve».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 8

Data: 13/07/2020

Note: Maria Vittoria Adami - foto Marchiori