I professionisti di Airpower con gli assessori prima del via ai rilievi

L’IDEA. Un forte da ristrutturare, un grande comprensorio verde da recuperare. Primi rilievi dall’alto per il nuovo piano
Segala: «Qui tutti i magazzini del Comune e spazi per i cittadini» Zanotto: «Modificare la viabilità con benefici per i quartieri»
Il più piccolo ronza come un insetto fastidioso. Gli altri, di stazza maggiore, svariate decine di migliaia di euro in volo con videocamere ad altissima definizione, «suonano» come elicotteri in miniatura. Uno dopo l’altro i droni (Apr, aeromobili a pilotaggio remoto, ndr) sorvolano il comprensorio, ex militare ed ora di proprietà comunale, del forte e della Caserma di Santa Caterina, nell’area del Pestrino. Sotto il sole decolla la campagna di rilievo aerofotogrammetrico, primo passo del progetto che dovrebbe portare, su un’area di 123mila metri quadrati con 22 edifici in parte ristrutturabili, alla realizzazione di un polo unico dei depositi comunali: archivi e settori del Museo di Scienze Naturali fino alle scenografie areniane. «Di superficie ce n’è, in una zona poco frequentata ma che, recuperata, può divenire uno spazio per la città», spiega l’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala. I droni, pilotati dai professionisti di Airpower guidati da Marco Colantoni, sorvolano ronzando il comprensorio: forniranno immagini ad alta definizione che, processate con la tecnologia Cad (Computer aided design, ndr) restituiranno misure e volumi in «3D» per la stesura del progetto di massima, la cui elaborazione l’amministrazione ha affidato all’università di Padova e che dovrebbe essere pronto a novembre. Passata al Comune da una decina d’anni, l’area rappresenta un’occasione. «Per liberarci dai costi non indifferenti che attualmente sosteniamo per il servizio di deposito, anche per i musei civici e riqualificare una zona di grandi spazi verdi», spiega l’assessore Segala. «Vista l’abbondanza di spazio», aggiunge, «c’è anche la possibilità di immaginare altre destinazioni d’uso: da insediamenti residenziali ad un campus o studentato universitario. Oltre all’occasione di riconsegnare ai cittadini questi grandi spazi verdi, pressoché sconosciuti a molti veronesi».La riqualificazione del forte Santa Caterina, in buone condizioni e potenzialmente fruibile anche come attrattore turistico, è già nei programmi e viene data per scontata. L’interesse dell’amministrazione si concentra soprattutto però sull’immensa area verde attualmente abbandonata, di cui la boscaglia sta rapidamente riprendendo il pieno possesso. Zona del Pestrino, con una strada stretta che serve come «alternativa» di collegamento tra Porto San Pancrazio e Borgo Roma per evitare la congestione del traffico di attraversamento cittadino. «Viste le superfici, questo sito merita una piano della viabilità apposito, da collegare poi alla rete stradale esterna, lungo le direttrici principali», spiega l’assessore alla Viabilità e vicesindaco, Luca Zanotto: «Ne trarrebbero sicuramente beneficio i quartieri limitrofi che già oggi usano la via del Pestrino per l’attraversamento Est-Sud, con un traffico già ora piuttosto consistente». Il «masterplan» affidato all’università di Padova disegnerà i contorni di ciò che, per ora, è un progetto. La rilevazione aerofotogrammetrica con i droni è comunque, essa stessa, alla seconda prova veronese (la prima a supporto di verifiche sulle mura magistrali, ndr) nella pianificazione urbanistica. «Strumento prezioso ed efficacissimo», commenta Segala. Le fa eco Matteo Lanza, istruttore di Airpower: «Le applicazioni sono infinite: dalla ricerca di dispersi all’agricoltura, dall’ispezione di impianti fotovoltaici ai trasporti di materiale clinico tra ospedali». Gioca con le dita sui controlli di una sorta di «playstation» e lo schermo rimanda le immagini dall’alto. L’«insetto» si posa docile sull’erba: cambio della scheda di memoria, poi riprende il volo.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 18

Data: 21/06/2020

Note: Paolo Mozzo