PORTA TRENTO. Il sindaco chiede una relazione ad Acque Veronesi
Il muro antico sarà puntellato e la tubazione verrà sostituita per 50 metri. Ztl aperta. Tempi più lunghi?
La perdita d’acqua è stata finalmente arginata del tutto. Sotto Porta Trento, a San Giorgio, dove lunedì all’alba si è guastato un tubo dell’acquedotto causando un ingente allagamento con relativo cedimento dell’asfalto, cantiere e viabilità deviata, il danno è stato identificato e la conduttura isolata. Sistemata la perdita, non è ancora tempo per la sostituzione del vecchio tubo, risalente al ’29, deteriorato.Anche perché ora è il vecchio muro di sostegno a creare problemi. Oggi, tempo e soprattutto neve permettendo, i tecnici specializzati provvederanno a fare le prove di staticità sul muro romano sotto Porta Trento che in questi giorni si è letteralmente inzuppato d’acqua, grondando per tre giorni. «La società sta effettuando un esame radiografico e una tomografia in grado di evidenziare la presenza di eventuali cavità retrostanti», fa sapere in una nota Acque Veronesi specificando che comunque in via cautelativa oggi il muro sarà puntellato. Solo in un secondo momento, dunque, si potrà procedere con la sostituzione del tubo in ghisa. Lavoro che consiste in un allargamento importante dello scavo: la condotta, infatti, sarà sostituita con una tubatura in ferro per una lunghezza di circa 50 o 60 metri, in direzione della chiesa di San Giorgio. Ieri, intanto, per bloccare la perdita è stata sostituita una delle valvole che approvvigionavano il tubo e che non si riusciva a chiudere perché ormai obsoleta.«La tempistica del cantiere prevede la conclusione della verifica strutturale entro martedì 6 marzo e, in caso di esito positivo della stessa, la sostituzione della condotta ed il ripristino completo del sito entro 2 giorni», scandisce l’azienda. «Difficile insomma dare tempistiche certe perché le variabili sono molte, a partire dalla staticità dell’antico muro a finire con le condizioni meteo che potrebbero far slittare gli interventi già previsti in questi giorni», precisa però il presidente di Acque Veronesi Niko Cordioli, contraddicendo nelle parole quanto dichiarato in una nota scritta del Comune diramata ieri nel primo pomeriggio in cui si legge che i lavori saranno ultimati entro il prossimo 7 marzo, mercoledì. Lo scontro tra il sindaco Federico Sboarina e Cordioli, dunque, prosegue serrato con un ulteriore scambio di missive e commenti al vetriolo. Il primo cittadino, ieri in mattinata, aveva infatti intimato al presidente pro tempore di relazionare quanto fatto fino e indicare tempi certi per la soluzione del problema. «Di ciò che scrive il Comune non m’importa, sto monitorando il cantiere ora per ora e la nota tecnica è quella dell’azienda», risponde piccato Cordioli. Dal punto di vista della viabilità, la strada rimarrà aperta al traffico su una sola corsia di marcia, con senso unico in direzione ponte Pietra da via Mameli, e sarà garantito il libero accesso alla Ztl per tutto il giorno fino al termine degli interventi. Il Comune avvisa inoltre che per quanto riguarda il trasporto pubblico, le corse potranno subire ritardi nelle ore di punta dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 19.Ieri sono state poche le code e i rallentamenti, concentrati per lo più in direzione via Mameli dalla zona del Teatro Romano.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Note: Ilaria Noro - fotoservizio Marchiori