Via Forti con alcuni degli immobili che saranno oggetto del «piano Folin» di rigenerazione urbana

«RIVOLUZIONE» URBANISTICA. Dopo il via libera all’Ars District all’ex Arsenale, pronto a scattare il programma di rigenerazione urbana per le vie Rosa, Forti e Garibaldi
Sboarina: «Dall’autunno al lavoro con Cariverona per un grande progetto». In zona ex Unicredit un City Hub polifunzionale.
Dopo il via libera al progetto Ars District all’ex Arsenale, ora da sviluppare nei dettagli, al lavoro da autunno insieme alla Fondazione Cariverona per il «centro storico 2.0». Vale a dire il maxi «Progetto di rigenerazione e riconnessione urbana» ideato da Cariverona per riconvertire gli edifici ex Unicredit in via Garibaldi, via Rosa, via Forti e altri palazzi del centro storico, di sua proprietà. Ma che per avere nuova vita e prospettive economiche nel settore turistico, ricettivo e congressuale, hanno bisogno di un cambio di destinazione d’uso. A questo però dovrà provvedere l’Amministrazione comunale.«DA AUTUNNO ci muoveremo, d’intesa con il presidente di Cariverona Mazzucco, per lavorare a questo grande progetto per il centro storico, che di fatto comprende anche l’Arsenale, contenuto nel Piano Folin». È quanto dice il sindaco Federico Sboarina, facendo riferimento all’ambizioso piano elaborato – su incarico di Cariverona e del Fondo di investimento immobiliare Verona Property, gestito da Torre Sgr – da Marino Folin, architetto, già rettore dello Iuav, la Facoltà di architettura di Venezia, insieme a Ezio Micelli, Mario Spinelli e Paola Pellegrini.Come L’Arena ha anticipato nei mesi scorsi, il Piano Folin prevede una City Hub polifunzionale con centro congressi, in rete con Fiera e Gran Guardia, spazi benessere e centro per l’enogastronomia di eccellenza, con proiezioni di Vinitaly, nelle ex sedi Unicredit in via Garibaldi 1 e 2, e a palazzo Franco-Cattarinetti, in via Rosa.L’ALTRO GRANDE obiettivo è un Lab-Urbs, compreso tra Castel San Pietro, che sarà il museo della città, e il palazzo del Capitanio, tra piazza dei Signori e piazza Viviani, e il vicino palazzo della Ragione, con laboratori di ricerca e di studio sul passato della città, ma anche per elaborare progetti per trasformarla. A palazzo Forti, già sede della Galleria d’arte moderna comunale, attività espositive, museali e di studio, e all’ex Monte di Pietà locali per studi, laboratori di ricerca e coworking. A Palazzo Bottagisio spazi per ricercatori e docenti.«IL NOSTRO grande obiettivo amministrativo di riqualificazione e rigenerazione urbana comincia con l’Arsenale», spiega Sboarina, «e questo è però parte di un piano ancora più grande che appunto comprende i musei e i numerosi palazzi del centro storico che dovranno essere riqualificati e avranno nuove destinazioni». Arsenale e centro storico dentro l’ansa dell’Adige: sono i fronti della rigenerazione urbana.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 2/09/2018

Note: Enrico Giardini