Maria Grazia Ferrari-Presidente Ass. Alzheimer

Si chiamano «quartieri amici dell’Alzheimer» e sono l’ultima frontiera per migliorare la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie. In Italia si contano sulle dita di una mano, ma presto anche Verona avrà il suo. Sostenuta dalla Fondazione Cattolica, la onlus Alzheimer Italia lancia il progetto innovativo «Piccolo villaggio nel cuore di San Zeno», per contrastare l’isolamento delle persone con decadimento cognitivo – e dei loro famigliari, che si dice siano le seconde vittime della malattia – ed educare i «sani» affinché sappiano cos’è la patologia e come relazionarsi con chi ne soffre. L’iniziativa è stata presentata ieri, nell’ambito di settembre mese dell’Alzheimer, dalla presidente della onlus Maria Grazia Ferrari e dal segretario generale della Fondazione Cattolica Adriano Tomba, insieme all’abate di San Zeno mons. Gianni Ballarini, al neurologo Niccolò Rizzuto – presidente del comitato scientifico dell’associazione, e ad alcuni membri dello staff.Punto di partenza sarà un centro ad accesso gratuito ospitato nell’oratorio della parrocchia di San Zeno, in vicolo Abazia, da inaugurare a novembre. Oltre alle consuete attività, l’equipe di assistenti sociali, educatori, musicoterapisti e psicologi organizzerà alcune uscite nel quartiere, ad esempio al mercato o nel parco della basilica. Ma prima ancora per arruolare nuovi volontari è in programma un corso gratuito di formazione (a partire dal 6 ottobre per quattro venerdì, sempre nella stessa sede) per approfondire il valore della relazione e la conoscenza delle terapie non farmacologiche utili a rallentare la malattia. Si vuole favorire l’inclusione sociale dei malati da una parte e, dall’altra, dar vita a una comunità «amica» delle persone affette da Alzheimer. Insomma, trasformare il quartiere-simbolo della città a misura delle persone colpite dalla malattia, come ha spiegato la presidente Ferrari. L’Alzheimer è la patologia neurodegenerativa più diffusa al mondo, una piaga sociale che l’Organizzazione mondiale della Sanità ha definito una priorità per la salute pubblica per cui oggi non esistono terapie risolutive. Fondazione Cattolica sostiene da diversi anni l’Associazione Alzheimer Italia nella sua preziosa opera di sostegno ai malati e di sollievo per i famigliari, ha ricordato Tomba, attraverso gli undici Laboratori della memoria sparsi in cinque comuni del territorio. Questo progetto però va oltre, supera il concetto di ghetto e stigma per creare una comunità nella comunità che genera relazioni umane, prima che volontaristiche e di impegno civico. Per informazioni www.alzheimerverona.org. L.Per.

 

Tratto da: arena-cronaca - pag.19

Data: 17/09/2017

Note: L.Per.