Non si era mai visto – scrive la Olga – che papà e mamma pagassero i genitori perché facessero da baby sitter ai propri figli. Ora, complice il coronavirus, vediamo anche questa e, siccome non ci meraviglia più niente, ci limitiamo, come sempre, a storcere il naso, gesto ormai troppo ripetitivo per non incorrere, alla lunga, in una imbarazzante deformazione del nostro organo sensoriale, rimediabile solo con un costoso intervento di rinoplastica. Ovviamente non saranno papà e mamma a pagare di tasca propria i genitori, ma lo Stato, attraverso l’Inps, un baraccone che proverbialmente si diceva facesse acqua da tutte le parti ma che adesso si scopre essere in grado di distribuire vagonate di soldi a tutti. Ecco dunque che il Decreto Bilancio del governo Conte trasforma dal detto al fatto il nonno e la nonna, che finora hanno badato ai nipotini per connaturato amore e mai a fini di lucro, in prestatori d’opera, in mercenari al soldo dei figli. Il bonus di 1200 euro avrà validità fino al 31 luglio ma sarà retroattivo da marzo. Ce n’era bisogno? Non è normale che i nonni accorrano per prendersi cura dei nipoti quando i genitori sono al lavoro? «Mi el fago volentieri, ansi no posso vìvar sensa védar i me neodìni – mi dice la Carmen – e quando gh’era el lockdàun coréa istesso, ma adesso se anca i me paga sarìa busiàra se disesse che me despiàse». Da amorevole attitudine, grazie a uno dei decreti che a valanga dispensano miliardi come fossero faolìne, fare i nonni è diventato un mestiere. Immagino un butìn più svéio degli altri che, ripreso dalla nonna per aver fatto una marachella, a questa risponde col dito puntato: «Taci che sei pagata per fare la baby sitter!». Penso però anche a un risvolto di umana sensibilità e cioè che la nonna e il nonno, dimostrandosi meno cinici del governo (la demagogia ha molti volti e nessuno di questi presentabile), rifiutino il soldo e lo lascino ai figli per le spese di famiglia. Magari i schei i vien bòni par andàr al mar, visto che domani è già il primo luglio. Certo, c’è anche il buono-vacanze che si spera accumulabile e magari allora alla Pensione Oleandro della riviera romagnola ci si va gratis, anzi può capitare che ti diano anche il resto.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 18

Data: 30/06/2020

Note: Silvino Gonzato