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GRANDI OPERE. La nuova amministrazione passa al setaccio i progetti bandiera dell’era Tosi

E dopo lo stop al piano Arsenale sotto esame traforo e filobus

In campagna elettorale Sboarina aveva parlato della necessità di
un «passaggio a Nord»

Dopo la svolta impressa dal nuovo sindaco Federico Sboarina sul project financing dell’Arsenale, gli occhi di tutti sono ora puntati sugli altri progetti-bandiera della passata amministrazione comunale di Flavio Tosi: Traforo delle Torricelle e filobus. Con una mossa a sorpresa, l’altro giorno il neosindaco ha infatti dato comunicazione di aver «congelato» la procedura di gara che era stata indetta dal Comune per la riconversione e la gestione dell’ex complesso militare.Per quanto riguarda il progetto filobus, i cui lavori sono già partiti, Sboarina farà probabilmente il punto sullo stato dell’iter la prossima settimana, al ritorno dalle ferie del direttore dei lavori, l’ingegner Luciano Ortolani. In particolare si punterà l’attenzione sulla questione dei parcheggi scambiatori, alcuni dei quali, tra l’altro, sono legati a doppio filo con il progetto Traforo-Passante Nord.E su sull’operazione Traforo, invece, lo stesso Sboarina si era più volte pronunciato, senza nascondere tutto il proproio scetticismo, in campagna elettorale. «Questo progetto, viste le carte, è morto e sepolto» aveva detto nel corso di un confronto pubblico tra candidati sindaci. «Ma», aveva aggiunto, «io sono per il traforo: ritengo che sia necessario un passaggio a Nord, che non possiamo risolvere martoriando ancora la zona a Sud della città. Ma ahimè», aveva concluso, «bisogna ripartire da zero». In pratica, considerati i tempi necessari per la sola progettazione, nei prossimi cinque anni ben difficilmente si vedranno operi al lavoro. «Il progetto del traforo», ha infatti più volte sottolineato Sboarina, «va ripensato nella sua totalità perché sia sostenibile, bisogna, dunque, aggiornare gli studi sul traffico e poi si valuta». Decisamente a favore del tunnel si era detto nei giorni scorsi Bruno Tacchella, esponente di spicco della componente di Verona Domani, che fa capo a Stefano Casali e Matteo Gasparato, e possibile assessore nella Giunta Sboarina. Tacchella, già presidente dell’Unione Radiotaxi Verona per un decennio, è tra i membri fondatori del Comitato per il traforo delle Torricelle e nella nuova amministrazione potrebbe diventare il vero referente di chi spinge per la realizzazione di un’opera che però, così com’è stata disegnata, è in pratica arrivata su un binario morto. «La passata amministrazione Tosi», aveva detto Tacchella al momento della candidatura al Consiglio comunale, evidenziando di essere da sempre un convinto assertore dell’opera, «non è riuscita a portare a termine l’infrastruttura che è essenziale per concludere l’anello circonvallatorio». E grazie a quest’opera, aveva sottolineato, «si diminuirebbe notevolmente il flusso del traffico urbano e nello stesso tempo si aumenterebbe la fluidità veicolare con evidenti vantaggi su tempistiche e lotta all’inquinamento».E.S.

Tratto da: L'Arena - Edizione del 3/7/2017

Note: cronaca pag 7