LA RIPRESA. Il sindaco-presidente parla di «anno zero» e annuncia l’entrata di nuovi investitori.
Sboarina: «Finalmente i lavoratori della Fondazione torneranno ad esserlo per 12 mesi». De Cesaris: «Si sta già programmando il 2019»
Il «periodo buio» della Fondazione Arena in cui si è perfino corso il «rischio del fallimento» è finito. A dirlo, alla presentazione del cartellone del Festival 2018 e degli artisti che ne saranno protagonisti, è il sindaco Federico Sboarina, nella sua veste di presidente della Fondazione. «Siamo all’anno zero e il direttore artistico», sottolinea rivolgendosi alla sovrintendente Cecilia Gasdia che svolge anche questo ruolo, «ha fatto un lavoro egregio, quando dissi che finalmente abbiamo un sovrintendente che sa leggere uno spartito, la mia non era solo una battuta». La ricetta per uscire definitivamente dalle difficoltà, osserva Sboarina «è ottimizzare i costi e investire sulla qualità». E ricordando il recente coinvolgimento di Camera di Commercio e Cattolica Assicurazioni, assicura che «presto altri arriveranno, o torneranno». Per il sindaco, inoltre, anche l’andamento delle prevendite, con l’incremento di 900mila euro di entrate rispetto all’anno scorso, fa ben sperare. «Abbiamo un gioiello che tutti ci invidiano e i veronesi devono esserne orgogliosi, è con questo spirito che si deve ricominciare».Alla vernice della 96esima stagione areniana, c’è una buona notizia anche per i lavoratori. «Tutti stanno facendo la loro parte, tanto che abbiamo chiesto anche agli artisti di ridursi il compenso, ma i sacrifici maggiori», esclama il sindaco-presidente, li hanno sostenuti i lavoratori, per cui sono contento che torneranno ad essere pagati per tutto l’anno, ottobre e novembre compresi». Un emozionato Gianfranco De Cesaris, direttore operativo, concorda: «Siamo ormai al terzo anno del piano di risanamento, per cui s ancora un po’ a sovranità limitata, ma stiamo già pensando al 2019 e l’obiettivo è garantire stabilità, qualità e 12 mesi di lavoro ai nostri collaboratori». Quanto allo stato di agitazione proclamato dai sindacati, De Cesaris, a margine della presentazione, si dice ottimista e fa sapere che «sono in corso incontri per trovare un accordo, partendo dalla questione principale, quella dei lavoratori stagionali».Dal 22 giugno, serata inaugurale con il nuovo allestimento della Carmen di Bizet voluto dall’ex sovrintendente Giuliano Polo, per la regia di Hugo De Ana, sul palcoscenico, annuncia la sovrintendente Gasdia, «arriveranno artisti di fama internazionale e giovani talenti al loro esordio in Arena, teatro che ha dato origine a grandi carriere, tradizione che intendo riprendere. Quindi ci sarà un mix di esperienza e di novità: il decano della stagione ha 76 anni e la mascotte 21».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 20/04/2018

Note: ENRICO SANTI