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BORGO TRENTO. Il fallimento dell’iniziativa ciclopedonale ha imposto all’amministrazione la retromarcia. Fin da domani. Già revocata la pista di via Todeschini. 

Via Todeschini, l’amministrazione comunale ha revocato il percorso ciclo pedonale. Pertanto, da domani e nei giorni festivi sarà possibile la circolazione normale dei veicoli. E Insacco si scusa con i residenti e propone di «revocare le sanzioni».

«Non ho alcuna difficoltà a riconoscere il naufragio», dice il consigliere comunale Elio Rocco Insacco, «di un progetto nel quale ho fortemente creduto e, per il quale, mi sono impegnato». All’indomani della raffica di multe e rimozioni, nella strada che unisce piazza Vittorio Veneto all’ingresso del complesso ex Arsenale nel lato di viale Della Repubblica, il consigliere Insacco scrive al sindaco Flavio Tosi e al Consiglio comunale le sue scuse per il fallimento di un’iniziativa che definisce «nobile e utile per la città» e! che ritiene sia stata «pesantemente vanificata per volontà altrui». La delibera consiliare che dava mandato di eseguibilità al provvedimento che rendeva ciclo-pedonale metà della strada, nel lato dei numeri dispari e durante i giorni festivi sino al 9 gennaio, ha colto di sorpresa i residenti di Borgo Trento abituati a transitare e sostare nella via. A far scendere i cittadini in strada, lo scorso mercoledì, è stato l’intervento della polizia municipale avvenuto nel primo pomeriggio con il fine di far rispettare l’ordinanza che imponeva il divieto di sosta in entrambi i lati della carreggiata ed il transito ai non residenti. I cittadini hanno lamentato «una segnaletica non chiara» aggiungendo che «nel primo giorno di sperimentazione non si era visto nessuno a far rispettare l’ordinanza» e hanno rimarcato «la mancanza di informazione sull’iniziativa».

Su quanto accaduto mercoledì, Insacco non ha dubbi:! «Non c’è alcuna giustificazione e si comprende il r! isentimento che è scaturito». E continua: «Quando i progetti falliscono, occorre una seria riflessione critica e un’aperta assunzione di responsabilità. Trovo inaccettabile l’assurda sofferenza fatta subire ad alcuni cittadini. Non solo il progetto è naufragato, ma al suo posto è subentrata una vera e propria “mannaia” per quei cittadini che, ignari e del tutto incolpevoli, avevano considerato fallito l’esperimento e di conseguenza avevano continuato a parcheggiare». Insacco «si scusa con tutti questi cittadini» e dice di «considerarli vittime della pessima esecuzione di una delibera che era nata con intenti e finalità del tutto diversi». Infine, si rivolge a sindaco e amministrazione «per revocare le sanzioni» promettendo il suo «impegno in tal senso». E conclude: «Non è possibile che una iniziativa, volta a offrire una preziosa opportunità a tutta la comunità, si ! converta in una pesante beffa».M.C.

 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 11/12/2010

Note: CRONACA Pagina 13