L'equipe di elettrofisiologia del dottor Giovanni Morani

SANITÀ. Il dispositivo di ultima generazione, compatibile con la risonanza magnetica, può essere monitorato da remoto. I complimenti di Zaia, governatore del Veneto
Si chiama «Ricavor 5» e per la prima volta in Italia è stato inserito nel petto di un paziente a Borgo Trento Il dottor Morani: «Successo della cardiologia veronese».
A Verona un altro importante successo sanitario: lo scorso 13 marzo, per la prima volta in Italia, a Borgo Trento è stato effettuato l’impianto del defibrillatore più piccolo del mondo, il Rivacor 5, prodotto dall’azienda tedesca Biotronik di Berlino.A firmare l’intervento da record è stata l’equipe di elettrofisiologia guidata dal dottor Giovanni Morani, appartenente alla Divisione di cardiologia dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata diretta dal professor Flavio Ribichini, all’avanguardia nella terapia endovascolare e specializzata nel trattamento della cardiopatia ischemica, valvolare e nella prevenzione della morte improvvisa.Insieme al dispositivo posto sotto pelle nel torace, sono stati inseriti anche due «fili», gli elettrocateteri, nel cuore del paziente affetto da grave cardiopatia strutturale, a rischio di aritmie pericolose per la vita. «Rivacor 5 rappresenta un’evoluzione importante di questi dispositivi dedicati a preservare il normale battito del cuore», ha dichiarato il dottor Morani. Il Ricavor 5, oltre ad essere il più piccolo defibrillatore al mondo, è compatibile con risonanza magnetica a 3 Tesla: è dotato di una elevata longevità e di una particolare forma ergonomica, curvata, in grado di adattarsi meglio all’anatomia della regione in cui viene posto, riducendo la tensione sottocutanea ed il rischio di erosione della cute.Inoltre il dispositivo permette al medico di eseguire un monitoraggio remoto tramite la telemedicina e di visualizzare importanti informazioni cliniche. Come? Mediante un apposito trasmettitore simile ad un telefono cellulare e tramite un’avanzata piattaforma di «Home Monitoring» adeguata alle più moderne normative europee in termini di privacy. E conclude Morani: «L’adozione di questa tecnologia di altissimo livello, anteprima assoluta in Italia, testimonia ulteriormente la ricerca continua del miglioramento e dell’eccellenza nella pratica clinica per la cardiologia della nostra azienda sanitaria, nonchè un’altissima attenzione alle necessità cliniche dei pazienti».«Questo risultato è un esempio di crescita e miglioramento assistenziale per i nostri pazienti che deriva dalla collaborazione tra i centri medici di eccellenza e gli sviluppi tecnologici proposti dalle aziende leader», sottolinea il professor Ribivhini direttore della cardiologia. E il presidente della Regione Luca Zaia: «Ancora una prima nazionale per la sanità veneta. Questa volta la dobbiamo alle capacità cliniche e alla voglia di progresso dei cardiologi dell’Azienda Ospedaliera di Verona, ai quali rivolgo i miei orgogliosi complimenti». Da Venezia, quindi, sono arrivate le congratulazioni del governatore per l’impianto del Ricavor 5 effettuato a Borgo Trento. «La bravura dei nostri medici», aggiunge Zaia, «ci è universalmente riconosciuta, e il loro impegno a fare sempre meglio va sostenuto anche sul piano della disponibilità delle tecnologie più moderne come in questo caso. Mettere loro a disposizione il meglio da utilizzare assieme alle loro grandi conoscenze cliniche è una scelta che la Regione ha fatto da tempo e che abbiamo confermato anche nel nuovo Piano Sociosanitario 2019-2023».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 21