IL RITROVAMENTO. Svelate altre porzioni dell’antica struttura del monumento: una parte del basamento originale

La scoperta dei tecnici di Acque Veronesi, al lavoro sulla griglia di scolo «Era prevedibile, e infatti abbiamo chiamato subito gli archeologi»
Porta Borsari svela altre porzioni della sua antica struttura. Oltre al monumento visibile, che spicca tra Corso Cavour e via Diaz, è bastato scavare qualche metro per far emergere un’altra porzione della porta romana: un muro interrato, parte del basamento originale rimasto sotto l’attuale livello di pavimentazione.Protagonisti del ritrovamento, la squadra di operai e tecnici di Acque Veronesi che sono di nuovo al lavoro a ridosso della Porta per una serie di interventi di potenziamento alla griglia di scolo per permettere un più veloce deflusso dell’acqua in caso di pioggia intensa. Si tratta di un intervento deciso e attuato in pochi giorni, a seguito dell’allagamento del sabato sera di due settimane fa che ha causato gravi danni, sia in quel punto, vicino alla Porta, che in altre varie parti della città, tra cui Veronetta.Il ritrovamento del Muro romano che fa parte dell’antica struttura di Porta Borsari, nella parte esterna alla «vasca» del corso, lato via Diaz, era altamente prevedibile. Nessun effetto sorpresa, insomma. Considerato il luogo, «sapevamo che aprire lì sarebbe stato problematico e decisamente a rischio quanto a reperti», spiegano da Acque Veronesi. E così è stato. A due giorni dall’allestimento del cantiere, ora sospeso, nello scavo sono al lavoro gli archeologi. Ma non si tratta di un blocco – lavori. Da protocollo, nei cantieri della città antica e a maggior ragione in siti tanto delicati, Acque Veronesi lavora già in sinergia con gli archeologi. La municipalizzata ha infatti messo a punto con la Soprintendenza un protocollo d’intervento che permette, in caso di ritrovamenti, di attivare da subito una procedura definita e di non perdere tempo prezioso. Gli archeologi vengono allertati subito per i rilievi e le analisi del caso. I tecnici della municipalizzata adesso sono quindi in attesa delle indicazioni su dove e come poter intervenire.Acque Veronesi ha iniziato questa settimana ai Portoni un primo intervento volto a favorire un migliore deflusso dell’acqua verso il pozzo disperdente realizzato nel 2018. Si tratta di un lavoro di manutenzione che inizierà lunedì a Portoni Borsari, concordato con Comune di Verona e Soprintendenza in un’area di primaria importanza dal punto di vista archeologico. «Si tratta di una prima rapida risposta ai problemi causati dall’eccezionale nubifragio che si è abbattuto circa due settimane fa sul territorio veronese, causando danni non solo in città ma anche in più comuni della provincia, specie in Valpolicella. Evento per il quale la Regione ha dichiarato lo stato di crisi», spiegano dalla municipalizzata, dove è in fase di valutazione anche la possibilità di mettere mano all’impianto elettrico con un apposito generatore in loco.Questo intervento di manutenzione anticipa i successivi lavori sulla rete idraulica di corso Cavour, che fanno parte di una più ampia serie di progetti finanziati dalla Regione dai quali si attendono ulteriori benefici in caso di eventi particolarmente intensi. Il primo stralcio di questo nuovo intervento è previsto per il prossimo autunno.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 23

Data: 18/06/2020

Note: Ilaria Noro