LA PROPOSTA. Delibera in discussione il 4 ottobre nella prima commissione consiliare presieduta da Simeoni

Un poliziotto o una pattuglia di quartiere in ogni circoscrizione. Per contrastare il degrado, vigilare sulla sicurezza di tutti e agire da deterrente per i cittadini poco onesti. È il primo punto all’ordine del giorno per la commissione consiliare prima, che nella seduta del 4 ottobre discuterà una proposta di delibera da presentare al Consiglio comunale per l’istituzione di una figura «di prossimità» che si muova a piedi per i quartieri «e diventi un punto di riferimento per i residenti e i commercianti, rispondendo in tempo reale alle loro necessità». È quanto anticipa il neopresidente della commissione Roberto Simeoni, eletto in Consiglio comunale nelle file della Lega, annunciando anche l’intenzione di invitare al confronto i rappresentanti sindacali delle forze dell’ordine. Tiene banco l’inchiesta del nostro giornale sulle zone di maggior criticità di Verona. Dopo la replica dell’assessore alla sicurezza Daniele Polato, che su L’Arena di ieri fa il punto delle misure anti-degrado attivate in collaborazione con la Municipale, Simeoni rilancia l’idea di una pattuglia di delegazione «che operi esclusivamente nel territorio di competenza, con il riconoscimento di un’indennità di servizio esterno, e possa essere destinata ad altri incarichi solo in via eccezionale». Non sceriffi, ma agenti della Locale «con compiti di controllo e segnalazioni di eventuali situazioni critiche e identificazione di persone sospette». Un esempio? «Trovandosi di fronte a un’area pubblica con sporcizia e bivacchi, se fossero dotati di tablet con conessione internet e accesso (tracciabile) alle banche dati ministeriali, potrebbero effettuare immediatamente una visura catastale per accertare la destinazione dell’area, fare una chiamata diretta all’ispettore dell’Amia per la pulizia e compilare sul posto la relazione da inoltrare ai settori competenti».Insomma, sulla scorta del “bobby” inglese che gira per le strade di Londra rigorosamente disarmato, o meglio armato solo di autorevolezza. «Ma visto il modificarsi della società, potrebbero essere dotati di spray al peperoncino per difesa personale. O si potrebbe trovare un accordo giuridico con la Prefettura per permettere il porto e l’utilizzo del manganello». In entrambi i casi, inserendo e regolamentandone l’utilizzo nel Regolamento del Corpo della Polizia Municipale. «Per quanto riguarda la sicurezza pubblica, l’Amministrazione sta lavorando bene e sta già avendo buoni risultati» sottolinea Simeoni. «Credo che questo ulteriore servizio sarebbe particolarmente apprezzato dai cittadini. Le nostre idee sono chiare, ora bisogna lavorare per avere un esito concreto già al termine della prima seduta consiliare».

Laura Perina

Tratto da: arena-cronaca - pag.12

Data: 26/09/2017

Note: Laura Perina