All'esterno dell'ex Stazione frigorifera l'opera di restauro è già stata ultimata

LA RINASCITA DELLA «GHIACCIAIA». La succursale trentina troverebbe posto al secondo piano dell’edificio ristrutturato
Vertice in municipio, in vista di una partnership culturale, tra il sindaco, il presidente del museo di Rovereto, Vittorio Sgarbi, e il fondatore della catena di food, Farinetti

Quattro mostre all’anno, una per stagione, in spazi espositivi ricavati al secondo piano della cupola dell’ex Stazione frigorifera dei Magazzini generali a Verona Sud. Per Vittorio Sgarbi, presidente del Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea che ha sede a Rovereto, l’idea potrebbe tramutarsi in realtà nella primavera del 2021.Ieri a mezzogiorno il vulcanico critico d’arte ha incontrato il sindaco Federico Sboarina e l’assessore alla Cultura Francesca Briani, a Palazzo Barbieri, insieme all’imprenditore Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, la catena della ristorazione e della distribuzione di prodotti made in Italy, al direttore del Mart, Gianfranco Maraniello e alla direttrice dei musei veronesi Francesca Rossi. Ed è attraverso la partnership con il Comune e Eataly, che intende dedicare al tema dell’arte la sua struttura veronese, che dovrebbe nascere la filiale del Mart in terra scaligera. Filo conduttore tra Rovereto e Verona è l’archistar Mario Botta, già progettista del Mart, e incaricato di redarre il piano di riconversione dell’ex ghiacciaia di proprietà della Fondazione Cariverona come contitolare del fondo immobiliare Verona Property gestito da Patrizia Real Estate Investment Management.Sgarbi aveva illustrato il progetto al sindaco Sboarina già lo scorso 8 luglio. «Il dialogo in queste ultime settimane è andato avanti. L’intenzione», precisa il presidente del Mart, «non è certo quella di colonizzare Verona, ma di rendersi utili attraverso una costante collaborazione con la nostra realtà. Questo secondo appuntamento», aggiunge Sgarbi, «deriva dal fatto che l’architetto Botta, dovendo chiudere entro la fine del 2020, deve sapere quale sarà la vocazione degli spazi sui quali intervenire. Gli attori, quindi, sono quattro: Botta che fa da ponte tra i due musei, il Comune che ha bisogno di uno spazio, meglio se gestito da un privato in società con Eataly e il Mart che potrà fare da regia sui progetti espositivi, nell’ordine di quello che facciamo a Rovereto». Al termine dell’incontro nell’ufficio del sindaco al terzo piano di Palazzo Barbieri, il critico d’arte ha visitato il Palazzo della Ragione, che attualmente ospita le opere un tempo erano esposte a Palazzo Forti. «Pensato come sede per le mostre», riassume Sgarbi, «Palazzo della Ragione può continuare a ospitare le collezioni della Galleria d’arte moderna e a questo punto, la Gran Guardia, che, come giustamente dice l’assessore Briani, non è adatta alle esposizioni, può tornare ad essere spazio per iniziative congressuali. Quindi un terzo polo è utile, e qui entrano in campo l’architetto Botta, il Mart e Farinetti che già dopo l’esperienza nel 2015 all’Expo mi chiese di portare qui una parte della mia collezione, in seguito, però, diventata una Fondazione vincolata dallo Stato, con sede al Castello di Ferrara… Ma nel frattempo», sorride, «mi hanno nominato presidente del Mart». Sgarbi ha voglia di bruciare le tappe e pensa già alla creazione di una società ad hoc tra Comune di Verona, Mart e Eataly. «L’obiettivo», conclude, «è quello di fare una mostra per stagione, quindi quattro mostre all’anno». E per il primo appuntamento ha già in mente una data: maggio 2021.«L’incontro», fa sapere il sindaco Sboarina, «aveva lo scopo di capire come far coesistere tre soggetti: Eataly, che gestirà la l’ex ghiacciaia, il Mart, marchio di prestigio internazionale, e il Comune con le sue collezioni di arte contemporanea. Con la riqualificazione degli ex Magazzini, degli ex Tabacchi e il parco all’ex Scalo merci, di cui è stato firmato il protocollo d’intesa con Rfi, questa parte di città ne uscirà profondamente trasformata».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 11/09/2019

Note: Enrico Santi - foto Marchiori