Visitatori in uno dei padiglioni di Marmomac, la rassegna iniziata ieri in Fiera

NOVITÀ. Quaranta aziende partecipano a incontri tematici. Obiettivo: nuovi contatti e dare ispirazioni per l’uso della pietra
I mercati più interessati sono Usa e Canada ma anche aree emergenti dove la richiesta dell’alta qualità è in crescita, come Cina e Russia
Come fare in due ore il giro del mondo, portando a casa contatti utili e interessanti. L’efficacia degli incontri b2b era stata intuita dalle aziende espositrici già prima della partenza di Marmomac, come aveva dimostrato l’elevato numero di adesioni raccolte dagli uffici di Veronafiere. E una prima conferma è arrivata ieri mattina, durante la sessione inaugurale dell’iniziativa, ospitata all’interno dell’International Point del Palaexpo e dedicata a una delle tre aree tematiche scelte dagli organizzatori, quella dei materiali e dei progetti su misura per l’edilizia “high end-lusso”: le aziende espositrici, 40 quelle che parteciperano a questi incontri individuali nei quattro giorni di fiera, metà delle quali dal Veneto, sono arrivate preparate per gli “speed dating” con designer e architetti provenienti da tutto il mondo. Le regole del gioco erano chiare: essere poco prolissi ma efficaci, in grado di risvegliare l’interesse anche con immagini mostrare da un tablet affinché, dopo il confronto di 15 minuti, l’interlocutore sia invogliato a visitare lo stand e chissà, avviare un percorso di collaborazione.«Qui l’obiettivo non è solo creare contatti ma anche dare ispirazione sui nuovi usi del marmo», spiegava il direttore commerciale di Veronafiere Flavio Innocenzi ad aziende e designer. Quelli che parteciperanno agli incontri per la fascia “high end-lusso” sono quaranta, lavorano in grandi studi di architettura e sono stati individuati dai 60 delegati della fiera presenti in tutto il mondo. «Arrivano da Stati Uniti e Canada, storicamente i mercati più interessati a questa fascia di prodotto», ha sottolineato la responsabile del Progetto Internazionalizzazione Janina Mathiasz, «ma provengono anche da aree emergenti dove la richiesta di lusso è in crescita, come Cina, Sud Est Asiatico, Russia, e Brasile, dove il brand made in Italy ha una forza enorme». Si tratta di una fascia di prodotto la cui richiesta è altissima: le aziende lo sanno, tanto che il numero di iscritti a questi incontri è doppio rispetto alle previsioni iniziali.Sono invece 20 le imprese che producono e commercializzano lastre che, nei quattro giorni, parteciperanno agli speed dating con altrettanti distributori del settore provenienti soprattutto da Nord Europa e Regno Unito. «Mercato importantissimo quest’ultimo», sottolinea Mathiasz, «non tanto per la domanda interna ma perché in Inghilterra ci sono studi di architettura e imprese che lavorano in tutti i continenti, dalla Cina all’Africa all’Asia. Creare relazioni con questi operatori significa aprirsi le porte del mondo».Infine la terza area tematica, quella dedicata a “Tools-utensili-attrezzature-prodotti”, con dieci aziende che nei quindici minuti a disposizione per incontro dovranno mostrare ciò che possono fare le loro tecnologie ad altrettanti buyer, importatori, distributori e marmisti provenienti da Iran, Russia, Cina e Turchia, da mercati cioè dove la materia prima è già presente.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 10

Data: 26/09/2019

Note: FRANCESCA LORANDI - foto servizio G. Marchiori