Da sinistra Michele Neirotti di Elekta Spa, il professor Filippo Alongi, l'ad del Sacro Cuore Mario Piccinini

SANITÀ. Presentata all’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar un’apparecchiatura che unisce la chiarezza d’immagini della risonanza magnetica all’uso delle radiazioni
La nuova macchina permette di colpire solo la zona malata salvando il tessuto sano. In Italia è l’unica, nel mondo sono 11
Il nome è gentile, Elekta Unity, ma è una vera potenza tecnologica a servizio della Medicina, una macchina che riesce a colpire un tumore con precisione millimetrica salvaguardando il circostante tessuto sano. Sembra semplice ma è una rivoluzione nel campo delle terapie oncologiche, che unisce la nitidezza delle immagini della risonanza magnetica alla precisione dei fasci di radiazioni di fotoni provenienti dall’acceleratore lineare. L’ha inaugurata ieri l’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar che diventa così la prima, e per ora unica, struttura in Italia e nel Sud d’Europa ad avere questa apparecchiatura, un’assoluta innovazione nel campo della Radioterapia Oncologica di precisione. Il sistema è stato installato nella quarta sala di trattamento all’interno del Dipartimento di Radioterapia Oncologica Avanzata, diretto da Filippo Alongi, professore associato dell’Università di Brescia, Centro di riferimento regionale per la Radioterapia Oncologica, con un investimento di nove milioni di euro. In Europa sono presenti sette macchinari di questo tipo e 11 nel mondo.«Più che un apparecchio è un progetto che durerà otto anni, con grossi contributi alla ricerca e all’innovazione tecnologica», ha precisato il dottor Mario Piccinini, amministratore delegato dell’Irccs Sacro Cuore, che oggi conta quattro acceleratori lineari, tra cui Elekta Unity, a cui ogni anno fanno riferimento 14mila pazienti oncologici. Elekta Unity diventerà pienamente operativa tra fine luglio e i primi di agosto, quando sarà terminato l’iter delle autorizzazioni. Questo gioiello tecnologico va a completare la gamma tecnologica del Sacro Cuore per la cura dei tumori, che comprende anche la Pet per la Medicina nucleare, il Ciclotorone per la produzione di radiofarmaci e risonanze magnetiche ad alto campo per la radiologia.Il sistema MR-Linac Elekta Unity rappresenta una rivoluzione tecnologica e clinica. «I sistemi ibridi già disponibili sul mercato», spiega il professor Alongi, «sono composti da un acceleratore lineare e da una risonanza magnetica a basso campo, che spesso, per la bassa definizione di immagini, non consentono di delimitare bene la sede del tumore e di vedere la posizione degli organi del paziente durante il trattamento». Grazie alla riprogettazione dell’acceleratore Lineare (Linac), della Risonanza Magnetica ad alto campo (1,5 Tesla, la stessa usata dai radiologi per fare diagnosi) e all’ideazione di un sistema di schermatura personalizzato, è stato possibile integrare i due sistemi. Nel momento in cui si deve trattare il paziente si possono osservare con grande precisione le parti da colpire con le radiazioni, correggendo la mira se il paziente si muove anche di pochissimo. Oltre al vantaggio di andare a colpire solo la parte malata, con un metodo non invasivo, si riduce drasticamente il numero di sedute per il paziente con l’utilizzo di dosi più alte di radiazioni in totale sicurezza.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 18

Data: 28/06/2019

Note: Elena Cardinali