SANITÀ. Iniziativa che coinvolge la Regione Emergenza sangue

I donatori mobilitatiper la raccolta

L’obiettivo è evitare di cancellaregli interventi chirurgici previstiÈ ancora emergenza sangue negli ospedali veronesi (ma anche in altri del Veneto e di altre regioni) un problema sollevato più volte nel corso dell’estate e ora oggetto di una campagna di sensibilizzazione.A metterla in atto le associazioni dei donatori di sangue della nostra regione, che hanno pensato di corredare tutte le strutture ospedaliere di un manifesto che ricordi l’importanza strategica del dono del sangue per il nostro Sistema Sanitario. Il messaggio è quello della solidarietà, dell’impegno morale e civile a tutti i cittadini: ai già donatori perché rispettino l’impegno della periodicità al dono e a chi non è donatore, perché scelga questo volontariato per portare un contributo concreto ai pazienti in difficoltà.L’appello giunge attraverso manifesti ben visibili nei presidi ospedalieri dell’Ulss 9 Scaligera che hanno così adottato la campagna promozionale sostenuta dal fondo regionale sangue ed estesa a tutti gli ospedali veneti.

Vista la carenza di sangue che in questo periodo estivo diventa preoccupante, è vitale fare donazione di sangue o di plasma, e l’invito è di farlo prima di partire per le vacanze per evitare carenze in un periodo particolare per le emergenze come quello estivo.

Nel Dipartimento Trasfusionale della provincia di Verona dall’inizio dell’anno il numero di donazioni sono ridotte di 1.247 unità, un dato che percentualmente rappresenta circa il 3,25 per cento. «In questa condizione non siamo soli», chiarisce Loredana Martinelli, direttore del Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale della provincia di Verona, «dato che molti Dipartimenti della nostra regione, anche quelli storicamente presi come esempio di raccolta straordinaria, sono in difficoltà. E con noi anche altre regioni: Lombardia, che on alcuni ospedali ha iniziato a sospendere liste operatorie, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte».Regioni che sono state la culla per il Volontariato del dono del sangue per generosità e disponibilità, rispondendo alle esigenze sanitarie locali, ma soprattutto evidenziando la solidarietà verso altre regioni in sofferenza.«Una situazione preoccupante», conclude Martinelli, «che presagisce un futuro incerto. Un’incertezza che nel Sistema sanitario nazionale si concretizza con una mancata risposta ai pazienti».

 

Tratto da: L'Arena il Giornale di Verona

Data: 21/08/2017

Note: Edizione del 21/8/2017Sezione "Cronaca"Da pag. 15