La statua di Emilio Salgari: da ieri è davanti alla Biblioteca civica FOTO MARCHIORI

Emilio Salgari è «tornato» a Verona. Ieri, con una breve cerimonia, è stata inaugurata all’ingresso della Biblioteca civica in via Cappello la sua statua, ideata e realizzata dall’associazione culturale veronese Fantàsia.

L’opera bronzea realizzata dello scultore veronese Sergio Pasetto, dopo diversi studi, alta due metri, fusa nella Fonderia Folla di Dossobuono, è la prima e unica dedicata al grande romanziere nato a Verona nel 1862 e autore di una quantità di libri d’avventura che hanno fatto sognare intere generazioni e ispirato molti film. Ma per un secolo, nessuno era riuscito a realizzare l’omaggio al papà di Sandokan e di Yanez e per questo, nel 2012, è nata Fantàsia, prima tappa di un vasto progetto per fare di Verona la città della fantasia e dell’avventura. Intanto ieri l’associazione ha lanciato la proposta di intitolare la Biblioteca civica (che non ha titolazione) a Emilio Salgari.

Alla cerimonia ha partecipato il sindaco Flavio Tosi con gli assessori comunali Luigi Pisa, Marco Ambrosini e Alberto Bozza. Presenti anche il consigliere comunale Katia Forte, il direttore di Atv Stefano Zaninelli, il sindaco di Negrar Roberto Grison (il paese della Valpolicella da anni promuove iniziative culturali nel segno di Salgari) e l’avvocato Marco Bisagno. All’associazione Fantàsia hanno partecipato Enrico Luigi Boni (presidente), Paolo Richelli, Emanuele Delmiglio, Beppe Giuliano e Alessandro Pigozzi. L’attrice Giulia Cailotto ha letto alcuni brani salgariani, mentre il musicista Marco Pasetto ha suonato un brano di sottofondo.

Il sindaco Flavio Tosi ha sottolineato che «Salgari è un patrimonio per la nostra città e una figura che ha accompagnato l’infanzia di molti di noi. Ha dato molto alla nostra comunità e ringrazio Fantàsia che ha ideato e realizzato questo monumento, donato alla città. In futuro bisognerà pensare ba una serie di eventi dedicati a Salgari»». Il presidente Boni ha aggiunto che «Salgari è lo scrittore più conosciuto e più letto al mondo. Abbiamo voluto raffigurarlo nella versione spensierata dei suoi anni veronesi». Lo scultore Pasetto ha ricordato che «anche se Salgari era schivo e non amava tanto la popolarità, oggi è qui. Salgari è vivo».E.CARD.