DIOCESI. Intesa con Agsm per la fornitura elettrica e del gas

Croce: «Il mercato incontra la finalità sociale» Saranno forniti 16milioni di kilowattora l’anno a un prezzo ribassato rispetto alla media attuale

Il confronto è stato serrato. Sette fornitori nazionali di energia al vaglio, tra cui uno che «voleva davvero vincere, ed è uno sforzo che non ha prezzo», spiega Thomas Chiaramonte, segretario dell’Associazione diocesana opere assistenziali (Adoa). Agsm fornirà infatti, a un prezzo ribassato al minimo possibile (0,64 euro contro l’attuale prezzo medio di 0,80 per Kilowattora per un totale di 16 milioni di Kwh l’anno) elettricità e gas, alle 380 parrocchie veronesi, di cui 24 entro i confini amministrativi del Bresciano, oratori, rettorie, scuole materne associate alla Fism, case di riposo, enti formativi e istituti assistenziali. «Complimenti alla squadra, la nostra e quella diocesana, che ha concluso questa trattiva», osserva il presidente di Agsm Michele Croce, «che ha giocato secondo le regole di mercato ma inseguendo anche una finalità sociale».Il vicario generale diocesano monsignor Roberto Campostrini conferma come la Diocesi di San Zeno (dal momento che solo veronese non è) stia «cercando di mettere in rete le proprie realtà perché i vantaggi siano per tutti e non solo per alcuni». L’adesione alla convenzione con Agsm, già attiva, è in corso da parte di parrocchie ed enti. «In un mercato che oggi “asfalta” le persone», sintetizza il responsabile dell’economato diocesano, monsignor Gino Zampieri, «è necessario cercare una via che metta insieme la convenienza economica, la relazione commerciale ma anche un rapporto di fiducia. Questo accordo con Agsm non è un punto di arrivo, ci altre direttrici su cui ci stiamo muovendo». «La nostra società», chiosa Michele Croce, «ha immediatamente “sposato”questa idea, poiché in questo momento particolare, anche sotto il profilo economico, la collaborazione sia fondamentale per la ricaduta che ha sulle persone più bisognose».Parrocchie e oratori a parte, i vantaggi più evidenti dell’accordo saranno percepibili sulla rete assistenziale, dai costi fissi quanto elevati. «Nella provincia veronese», spiega Thomas Chiaramento, «si contano 24mila utenti e 6.500 dipendenti. Numeri che danno la misura dell’importanza dell’accordo sottoscritto con Agsm». «Il beneficio di un lavoro di squadra», commenta il direttore dell’economato, Marco Bonato, «sta nell’avere creato una rete i cui benefici andranno indistintamente alle realtà diocesane, piccole o grandi che siano».Il «modello» di accordo per l’energia, aggiunge ancora Chiaramonte, «non è destinato a restare isolato». «Sono aperti già ora altri “gruppi di acquisto” su altri filoni, dalla dotazione di arredi delle strutture, alle forniture alimentari, incluso il problema della redistribuzione delle eccedenze, fino ai presidi sanitari monouso».La prospettiva, ben oltre le esperienze di «residenza sociale» attuate in collaborazione con l’ateneo veronese, mira anche «a un possibile ruolo delle nostre strutture d’accoglienza in caso di emergenza per eventi sismici». I primi segnali alla Regione e alla Prefettura sono stati già inviati.

Tratto da: l'Arena - Pag. 17

Data: 5/06/2018

Note: Paolo Mozzo