Venerdì 3 maggio 2019,  presso il Centro Marani, è stata  presentata  la 4° pubblicazione dell’Associazione Abitare Borgo Trento onlus

 

Storie di guerra-Storie di uomini

La grande guerra nelle vie di Borgo Trento

A cura di
Alberto Sala, Tommaso Roda
Alberta Avesani, Fausto Valensisi, Giovanna Favaro,
Lidia Fontana, Lidia Rebonato, Maria Avesani,
Susanna Orna

Numerose vie di Borgo Trento ricordano episodi, vite, eventi di due importanti periodi della nostra storia, Il Risorgimento e la Prima Guerra Mondiale.

Nel 2011, l’associazione “Abitare Borgo Trento onlus” ha organizzato una sessione pubblica di letture sul Risorgimento in piazza Vittorio Veneto e, l’anno successivo, la pubblicazione del volume “Storia da ricordare: Risorgimento e Unità d’Italia nelle vie di Borgo Trento”.

Nel giugno 2018, in occasione del centenario della vittoria finale italiana, l’Associazione ha proposto nell’Arsenale austriaco, una sessione di letture sulla Grande Guerra.

In linea con l’impostazione di questa iniziativa, il libro non ha solo lo scopo di fornire informazioni sul conflitto mondiale, ma quello di affrontare l’argomento proprio attraverso i temi suggeriti dalle vie del quartiere.

L’abbinamento di guerra e strade trae origine dalla precisa volontà di contribuire alla percezione del territorio cittadino e della sua storia e di favorire una maggiore consapevolezza dell’ambiente in cui si vive.

Come nel caso del volume Storia da ricordare pubblicato nel 2012, si è scelto di utilizzare prevalentemente fonti originali, ovvero libri scritti da autori dei primi decenni del Novecento, autori spesso coinvolti direttamente nelle vicende belliche narrate nelle loro opere. Ai testi che raccontano esperienze degli anni di servizio militare, sono affiancati anche brani di giornalisti e scrittori dell’epoca che hanno avuto la possibilità di osservare luoghi e avvenimenti da vicino, di conoscere episodi singolari e perfino realizzare interviste con personaggi di rilievo del periodo bellico.

In parallelo alla ricerca sulle basi storiche delle intitolazioni stradali, un’altra ricerca, altrettanto importante, è stata fatta sui diari personali di soldati e ufficiali che sentivano il bisogno di lasciare nei fogli di un comune quadernetto gli eventi di una giornata, le tracce dei pensieri che potevano anche essere il loro ultimo atto vitale.

Si è avuta la fortuna di avere accesso alle memorie del tutto inedite di due veronesi: il diario in otto libretti di Enrico Orna e il “libro-diario” di Giovanni Lenotti, da lui scritto dopo la guerra sulla base dei suoi appunti, con il titolo Lettera a mio figlio.

Gli altri due diari appartengono a donne che si trovarono coinvolte in parziali e rischiose situazioni di guerra.

Ci si augura che l’acquisizione di conoscenza, soprattutto nei cittadini del borgo, crei comune sapere, socialità, cultura

3/5/2019

il 18/8/2019 è apparso sul giornale “L’Arena” questo pregevole e lusinghiero articolo di Maria Vittoria Adami (cliccare qui)