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L'area ex Bam lungo via Mameli

BORGO TRENTO. Il Pd rilancia le preoccupazioni espresse dai cittadini
Zardini: «Scelte con effetti negativi sulla viabilità»

«Impatto insostenibile per i cittadini», ancora in salita il Pua di Via Mameli: le preoccupazioni di un intero quartiere vengono sostenute dal Partito democratico.
Si teme infatti un «elevato aumento di traffico e poche opere di urbanizzazione».
Nuova bocciatura per il Piano urbanistico attuativo denominato «Via Mameli» che era stato già approvato in via definitiva il 22 febbraio 2012 con delibera di giunta numero 61.
Dopo il «no» espresso dalla seconda circoscrizione come «chiaro indirizzo politico», raccolto quasi all’unanimità dei votanti e con i soli voti contrari dei consiglieri della Lista Tosi Patrizia De Nardi e Alfonso Vassanelli, era assente giustificato Massimiliano Barbagallo, una nuova opposizione è portata dal deputato veronese Diego Zardini e dal segretario del secondo circolo del Pd, Giuseppe Mazza.
Il Partito democratico vuole ribadire la contrarietà al piano nell’area ex Bam per un «impatto sul quartiere di Ponte Crencano molto pesante, in termini di traffico e di inquinamento.
In una zona già fin troppo intasata con ripercussioni anche nei vicini quartieri di Pindemonte e Borgo Trento».
«Non solo i previsti edifici», commenta Zardini, «sono in totale contrasto con la tipologia degli edifici contermini, ma le scelte fatte non potranno che incidere negativamente sulla viabilità di questa zona».«Ci chiediamo», aggiunge Mazza, «come sia possibile che l’aumento di traffico derivante dai circa 150 nuovi appartamenti e dai circa 20 negozi che si andranno a realizzare possa essere risolto con un semplice allargamento della sede stradale di via Failoni e di parte di via Cavalcaselle oppure con la realizzazione di soli trentadue posti auto esterni».
La difficoltà a tornare indietro è già stata affermata dall’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala, ma per il Partito democratico «amministratori oculati e lungimiranti possono e devono limitare gli inevitabili contrasti che tali opere sono destinate ad arrecare comunque a tutto il quartiere». «Purtroppo, questa vicenda», riprende Zardini, «va avanti da anni, ma nessuno in Comune si è preso la responsabilità di risolverla ascoltando la voce dei cittadini che vivono nel quartiere». I timori del Partito democratico sono per «le nuove abitazioni, gli uffici e i negozi» che come sottolinea Zardini «comporteranno un insostenibile incremento di traffico su una zona che risulta comunque già fortemente intasata». «Specialmente», dice, «durante le ore di apertura e chiusura della scuola limitrofa. Un traffico tale da pregiudicare non solo la viabilità su queste due vie, ma anche, inevitabilmente su via Adami e, ovviamente, su via Mameli». M.C.

gently

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Tratto da: l'Arena Giornale di Verona

Data: 29/01/2018