L'Arsenale: il piano di riconversione dell'ex casema procede

IL PIANO. Il Comune accelera, iter stralciato dalla variante 23 per poter arrivare entro ottobre al progetto preliminare
Spunta nuova foresteria con ristorante nell’ala verso Borgo Trento. Teatro, mercati e laboratori nelle altre corti del complesso. Rinnovata la convenzione con il Politecnico
ENRICO GIARDINI

Arsenale, qualcosa si muove. Spunta una foresteria insieme a un ristorante, nella parte di edificio della corte centrale che dà verso viale della Repubblica e Borgo Trento.Poi si cerca di accelerare l’iter per arrivare al progetto preliminare per la riqualificazione, entro ottobre, e per questo il progetto, grazie a un emendamento della maggioranza di centrodestra, è stato stralciato dalla variante urbanistica 23.Inoltre l’Amministrazione comunale ha rinnovato la convenzione con il Politecnico di Milano, sede di Mantova, per uno approfondimento tecnico sul possibile futuro utilizzo dei singoli edifici. E per la prima volta spunta nella commissione temporanea sull’ex Arsenale, presieduta da Paolo Bressan (Battiti Verona Domani) una cartina con le destinazioni d’uso.SONO, QUELLE sopra citate, le novità emerse nel cammino, cominciato alla fine dell’anno scorso, per arrivare appunto al progetto preliminare per la riqualificazione dell’ex Arsenale austriaco. Presente Matteo De Marzi (Battiti Verona Domani), presidente della commissione consiliare urbanistica, l’autore dell’emendamento che fa stralciare il progetto per l’Arsenale dando la possibilità di attingere a var articoli del Repertorio normativo per prevedere le varie funzioni. E QUESTE ULTIME, nel braccio della corte centrale rivolto all’ingresso – in pratica la parte parallela alla foresteria, «che sarà riservata a studenti dell’Accademia d’arte che faranno stage a Verona, ma anche ad altri giovani, per esempio di start up, che dovessero giungere a Verona», dice la Segala, motivando la scelta della destinazione e rispondendo a una domanda di Alessandro Gennari, del Movimento 5 Stelle – nell’altro braccio dunque ci sarà uno spazio riservato ad associazioni del territorio della Seconda circoscrizione (Borgo Trento, Valdonega, Avesa, Quinzano, Parona). E alla commissione c’era la presidente Elisa Dalle Pezze (Pd).Le due braccia più corte della corte centrale, come risulta dalla prima idea abbozzata, saranno dedicate una al teatro (quella verso lato piazzale Cadorna) e l’altra a laboratori e a spazi per studenti. La palazzina di comando, in pratica la facciata dell’ex Arsenale, che dà sulla piazza, sarà destinata al museo di Castelvecchio. Un’altra foresteria, nell’edificio più a ovest della corte ovest, poi spazi per attività nel campo dell’innovazione. Nella corte est, invece – per capirci quella più a destra, entrando – c’è un’ampia quota dedicata a mercati.Tutto questo mentre sta procedendo l’iter per la sistemazione definitiva dei tetti degli edifici, grazie a nove milioni a disposizione dell’Amministrazione. Per la prima tranche di lavori ne saranno utilizzati 6,6. «Abbiamo a disposizione 37mila euro dal fondo della Fondazione Cariverona per la convenzione con il Politecnico di Milano, sede di Mantova, con l’architetto Filippo Bricolo, e la rinnoviamo», dice la Segala.ELISA LA PAGLIA, del Pd, ha criticato la scelta della maggioranza di aver impresso un’accelerazione all’iter verso il progetto: «C’è stata concertazione finora, ora invece ha deciso tutto la maggioranza», dice. Ma la Bressan sottolinea: «Abbiamo fatto sedici commissioni per confrontarci sulle varie soluzioni progettuali», dice. E la Segala sottolinea che «così si va più veloci verso il progetto preliminare». Michele Bertucco, capogruppo di Verona e Sinistra in Comune, prende atto dell’emendamento della maggioranza, pur sottolineando che «su partite così rilevanti come l’Arsenale o il Tiberghien sarebbe importante muoversi all’interno di una variante urbanistica». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tratto da: L'Arena di Verona

Data: 20/06/2018

Note: cronaca pag. 13