Ex Arsenale, la circoscrizione pubblica le proposte dei cittadini. Il questionario era stato diffuso lo scorso novembre e alla «campagna d’ascolto», promossa dal Partito democratico ed appoggiata da tutto il Consiglio, hanno partecipato 960 cittadini: 693 sono stati compilati on line e 267 nelle piazze dei quartieri. Le proposte emerse sono pubblicate sul sito istituzionale all’indirizzo Internet circ2.comune.verona.it nella sezione «comunicazioni ed avvisi». Soddisfazione è stata espressa dal capogruppo in seconda circoscrizione del Pd, Gaetano Melotti: «Abbiamo creato un precedente di consultazione che negli ultimi dieci anni non è stato utilizzato». Non si nascondono i dubbi iniziali, ma «dopo una una prima perplessità sull’ennesima commissione “Arsenale” ne sono state capite le finalità», dice Melotti. «È stato un bel lavoro di squadra», continua. «La campagna tra i cittadini è stata ascoltata dalla commissione comunale che ha inserito negli scenari funzionali spazi per i cittadini e per le associazioni del quartiere». «È importante conoscere cosa pensano i cittadini», aveva detto la presidente della seconda circoscrizione, Elisa Dalle Pezze, «perché si tratta di scelte che vanno a incidere sulla vita del quartiere». Il gazebo era stato portato ai mercati rionali e all’interno dell’ex Arsenale, in occasione del mercato «chilometri zero», con l’invito ai cittadini di contribuire con loro idee e «progetti». Cosa è emerso? C’è la richiesta di spazi per la musica, spettacoli e conferenze. Si vorrebbero un auditorium e una sala polifunzionale, accanto ad aree espositive e luoghi adatti ad accogliere eventi culturali. A questi si aggiungono una biblioteca e sale per la lettura. Poi, un asilo nido e una scuola per l’infanzia. All’esterno, invece, i cittadini chiedono aree verdi attrezzate e di mantenere il mercato «chilometri zero». Si sente la necessità di avere uno spazio per manifestazioni, un teatro ed un’area cani. Il questionario era anonimo e la sola indicazione richiesta era il codice di avviamento postale di residenza. «Il dibattito pubblico», riprende Melotti, «è la strada da perseguire che con l’articolo 22 del decreto legislativo 50/2016 il Partito democratico ha reso obbligatorio. Si tratta di un procedimento di informazione e confronto finalizzato a garantire la più ampia partecipazione dei soggetti portatori di interessi nei processi di approvazione dei progetti di grandi opere infrastrutturali aventi rilevante impatto sull’ambiente, sul territorio e sulla vita sociale. Al fine di migliorare la qualità della progettazione e l’efficacia delle decisioni politiche». M.CERP.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Note: M. CERP.