IL RECUPERO. Riassunte in un progetto le analisi sismiche e strutturali
Segala: «Ora abbiamo tutti i dati per procedere agli interventi»
PAOLO MOZZO
Una tappa è conclusa. Anche se il viaggio resta lungo. Ad analisi sismiche ultimate, con un progetto definitivo «nero su bianco», la parola sul primo lotto di interventi per il recupero conservativo dell’ex Arsenale, passa alla Soprintendenza. «Se non vi saranno rilievi sostanziali», spiega l’assessore alla Pianificazione urbanistica, Ilaria Segala, «nei primi mesi del 2020 sarà steso il piano esecutivo che, una volta approvato, porterà alla gara d’appalto e all’apertura dei cantieri».Sul fronte amministrativo, intanto, prosegue l’istruttoria per ottenere dall’Europa i 52 milioni indispensabili per recuperare ad uso della città l’ex Arsenale «Franz Joseph I», uno degli interventi più rilevanti, in anni recenti, su patrimonio storico-architettonico veronese. Le analisi tecniche sulle coperture e le strutture (40 prove sulle parti lapidee, tre analisi chimiche su quelle metalliche, 65 rilievi sulle murature, 32 sulle volte e verifiche sulle parti in cemento armato) mettono in luce la necessità di rinforzare le orditure principali e sostituire gli elementi in legno danneggiati con altri analoghi. In sostanza, secondo i rilievi della Politecnica di Modena, la ditta vincitrice dell’appalto per il rifacimento dei tetti, sarà necessario realizzare sistemi di controvento (strutture per assorbire forze laterali, sia orizzontali che verticali) e irrigidimento per migliorare gli appoggi delle coperture. In alcuni punti sarà necessario intervenire sulle strutture murarie e rivedere il sistema di raccolta delle acque piovane.«Uno studio così complesso e accurato non era mai stato effettuato», spiega Segala. «Il passaggio era fondamentale per procedere con i lavori o gli adeguamenti. Ora abbiamo tutte le informazioni necessarie per il recupero dell’intero compendio, che partirà dalle coperture. È un complesso monumentale e non ci saranno interventi particolarmente invasivi».«Si va verso la gara europea per la progettazione definitiva e esecutiva dei sette lotti dell’ex Arsenale», commenta l’assessore ai Lavori pubblici, Luca Zanotto. «Gli uffici dell’Edilizia monumentale (ora affidati all’ingegnere Franco Volterra, responsabile unico anche per l’Arsenale, ndr) sono all’opera per rispettare i tempi». Parola d’ordine: «Recupero conservativo per gli involucri, flessibilità per gli interni». Un primo passo è già stato mosso.

Tratto da: L'Arena -

Data: 15/08/2019