PSICHIATRIA.

Ho letto con infinito dolore l’articolo apparso giovedì su L’Arena dal titolo «Aggressioni frequenti. È protesta in psichiatria». Mi è sembrato di essere tornato indietro di 250 anni, a prima della Salpetriere, al rogo delle malate psichiatriche perché ritenute streghe. Ma che ne è stato di tutto il lavoro fatto dalla psichiatria italiana e mondiale in questi anni? Ma che ne è stato di tutto ciò che la scienza ha dimostrato negli ultimi 100 anni in psichiatria ed in psicologia clinica?Come è possibile che a Borgo Trento ci siano le sbarre alle finestre, quando all’Ospedale Psichiatrico di Marzana 50 anni fa ciò non esisteva più e le finestre erano tutte con vetri antisfondamento, con una piccola sezione della finestra che poteva essere gestita dal ricoverato a suo piacimento? Non si sa più che l’ambiente condiziona, nel bene e nel male, tutte le persone di questo mondo, comprese quelle affette da disturbi psichici?A Marzana c’erano spazi perché i pazienti non si staccassero dalla loro vita di tutti i giorni, e luoghi per la socializzazione. Nel dopo 1978, data della riforma psichiatrica, moltissimi Servizi di psichiatria, in Veneto e fuori del Veneto, erano ispirati ed applicavano le nuove scoperte delle Scienze psichiatriche, Psicologiche, Sociali. Perché questo imbarbarimento delle conoscenze?Perché questo disinteresse ed arretramento culturale di politici ed amministratori?Rivolgo un accorato appello all’amministrazione dell’Ulss 9 Scaligera, all’amministrazione dell’Azienda ospedaliera ed alla Regione Veneto perché ritengo che quanto è successo a Borgo Trento sia il frutto di quanto accennato in precedenza.Primario ospedaliero emeritodi PsichiatriaVERONA

Tratto da: L'Arena - Lettere pag. 26

Data: 14/05/2019

Note: PROF. MARCO COLAFELICE