L'interno di uno degli stabilimenti del gruppo Fedrigoni

AZIENDE. Al via questa nuova attività negli impianti friulani del gruppo: poi si valuterà se estenderla agli altri siti

È «virostatica», molto sfavorevole alla sopravvivenza del Covid-19: in pura cellulosa da foreste certificate, sarà fornita a imprese produttrici
Dalla ricerca targata Fedrigoni arriva una speciale carta «virostatica», per la sua natura chimica molto sfavorevole alla sopravvivenza del Covid-19, che potrà servire a realizzare mascherine protettive ed ecologiche. La novità per ora sarà prodotta negli stabilimenti friulani del Gruppo, a Cordenons, in provincia di Pordenone. Poi, a seconda della richiesta, si valuterà se estendere la fabbricazione ad altri siti.La novità, lanciata dalla multinazionale italiana, che ha sede a Verona ed è tra le prime al mondo nella fabbricazione di carte ad alto valore aggiunto per packaging, grafica ed etichette autoadesive, evidenzia la volontà di mettere a disposizione la competenza del gruppo nella lotta al virus. ATOSSICA E RESISTENTE. Fedrigoni negli anni ha sviluppato diverse tipologie di carte tecniche e di filtraggio in campo alimentare e chimico-farmaceutico. Ora ne ha realizzata una in pura cellulosa, derivata da foreste certificate (Fsc) e cotone che risulta atossica, riciclabile, adattabile al volto e confortevole al tatto, ma soprattutto con una natura chimica sfavorevole al Covid-19, capace quindi di ostacolare il contatto con il virus. La carta, molto filtrante e resistente, sarà commercializzata in tutto il mondo e viene proposta nel pieno della Fase2, che prevede ogni giorno l’uso di milioni di mascherine monouso per strada, nei negozi e nei luoghi di lavoro: una richiesta a cui finora non si è riusciti a fare fronte. Si tratta di un materiale ecologico, che non contiene componenti in plastica.MATERIALE PERFORMANTE. «Fedrigoni ha fatto la sua parte in piena emergenza, mantenendo operativi tutti i suoi stabilimenti e magazzini nel mondo, pur nella massima sicurezza per i lavoratori», commenta Marco Nespolo, ad del Gruppo. «Ora rilancia con questa innovazione: abbiamo infatti sviluppato un materiale performante, economico per gli standard e ottimo per la produzione di protezioni». Si tratta dell’evoluzione “intelligente” di una carta da filtro da banco (per la protezione dei banchi di laboratorio) che ha le proprietà dei prodotti a uso alimentare. I team di Ricerca e sviluppo del gruppo industriale hanno lavorato in sinergia per renderla disponibile nel più breve tempo possibile, realizzando un materiale che presenta ottime caratteristiche di vestibilità e resistenza alla lavorazione, che risponde ad alti standard di sicurezza, a un prezzo accessibile, anche nel caso l’impresa cliente decida, per raggiungere standard di qualità più elevati, di utilizzarne più strati sovrapposti, per la fabbricazione di mascherine. La nuova carta verrà infatti fornita a converter, stampatori ed aziende produttrici di protezioni, che personalizzeranno il prodotto finito e aggiungeranno gli elementi mancanti, come l’elastico riutilizzabile.ANCHE PER I DIPENDENTI. Pur limitandosi a fornire il materiale ad imprese terze, Fedrigoni sta valutando di utilizzare questa tipologia di carta per la realizzazione degli strumenti individuali di protezione da distribuire ai suoi 4mila dipendenti, negli uffici e nei siti produttivi di tutto il mondo.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 10

Data: 12/05/2020

Note: Valeria Zanetti