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Durata prevista dei lavori: 3 anni

Presentato a Palazzo Barbieri il filmato che illustra il sistema di trasporto. Entro l’autunno la valutazione d’impatto ambientale –

Verona. E’ stato presentato oggi a Palazzo Barbieri il filmato relativo alle principali caratteristiche del sistema filoviario di trasporto pubblico che verrà realizzato nei prossimi anni a Verona. Presenti il sindaco, gli assessori comunali alla Mobilità e alle aziende, l’assessore provinciale ai Trasporti, il presidente di Amt con i membri del CdA, i rappresentanti delle aziende dell’ATI (Associazione Temporanea d’Imprese) che realizzeranno il progetto.

In riferimento alla tempistica, l’assessore alla Mobilità ha annunciato che entro fine maggio la Provincia concluderà l’iter relativo alle valutazioni sull’impatto ambientale dell’opera, successivamente si procederà con la firma del contratto e a novembre partiranno i lavori. Poi ci sarà tempo mille giorni per completare l’opera, comprensivi della realizzazione del progetto esecutivo già in fase di sviluppo.

Il sistema filoviario veronese, il cui design è stato realizzato specificatamente per la città di Verona, sarà costituito da 38 mezzi da 18 metri ciascuno, che potranno trasportare 140 passeggeri l’uno. I nuovi filobus, studiati secondo le migliori tecnologie nell’ambito dei mezzi bi-modali, avranno fili elettrici fuori città mentre nel centro storico saranno alimentati da un generatore Diesel Euro 6 (il primo in Italia); l’utilizzo dei supercapacitori consentirà un recupero energetico del 30 per cento, per minori costi di gestione e minor inquinamento .

In base al progetto preliminare approvato, la realizzazione del nuovo sistema di trasporto rapido di massa su gomma a guida vincolata per la città di Verona avrà un costo totale di 143.053.040 euro, IVA esclusa, di cui il 60% finanziato dallo Stato. Verranno realizzate due tratte, San Michele-Stadio e policlinico Borgo Roma-parcheggio Ca’ di Cozzi, per un percorso complessivo di 23,8 chilometri, 16 fuori dalle mura cittadine con percorso elettrificato e 7 nel centro cittadino con trazione a motore termico.

L’Associazione Temporanea d’Imprese che realizzerà l’opera, sotto la guida di Amt, è composta da Consorzio Cooperative Costruttori (di cui fa parte la consorziata CDC), Soveco e Mazzi come costruttori, Alpiq Intec, Balfour Beatty Rail spa, Vossloh Kiepe, Vdl con Apts, Technital e Girpa. La mandataria Consorzio Cooperative Costruzioni si colloca fra i principali gruppi del settore delle costruzioni a livello nazionale. Si tratta di un consorzio di cooperative, con figura giuridica propria che, nell’interesse dei soci cooperatori, agisce in piena autonomia per acquisire lavori, da Committenti pubblici e privati, ed effettua approvvigionamenti collettivi.

I Soci cooperatori sono oltre 300 ed operano nel settore delle costruzioni, nel settore dei trasporti, nel settore dei servizi, nel settore industriale e in quello dei materiali per le costruzioni. Tra i Soci del CCC, grandi cooperative nazionali e cooperative medie e piccole: l’occupazione complessiva è di oltre 20 mila addetti, per un giro d’affari annuo superiore ai 6 miliardi di Euro.

Tratto da: L'Arena

Data: 30/04/2012

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