IL CASO. Lettera dell’azienda alla Provincia raffredda le speranze di un’accelerazione. Progetto al palo dopo dieci anni

Il presidente Barini: «Tempistica cautelativa visto quello che abbiamo trovato». Entro fine anno la gara per la concessione del trasporto pubblico per salvare il finanziamento

A piedi ai mercatini e la navetta del Natale sullo sfondo: è quello che auspica l’amministrazione comunale per domenica
Enrico Giardini Tempi lunghi per il filobus. Progetto al palo dieci anni dopo essere stato concepito, nelle passate Amministrazioni Tosi. Ma con il contratto già firmato tra l’Amt, stazione appaltante, e l’Associazione temporanea di impresa – guidata dal Consorzio cooperative costruzioni – che dovrà costruirlo. «È plausibile che l’entrata in esercizio del filobus possa avvenire entro il 2021». Lo ha scritto il direttore generale dell’Amt Carlo Alberto Voi, Responsabile unico del procedimento, in una lettera di ieri dell’Amt alla Provincia, ente di bacino del sistema di Trasporto pubblico locale (Tpl).«È tempistica cautelativa», dice il presidente dell’Amt Francesco Barini, «alla luce della situazione trovata. Siamo in stretta collaborazione con il consigliere provinciale delegato per i trasporti Matteo Pressi». E proprio Pressi (Lega Nord) fa sapere ora che la Provincia entro il 31 dicembre 2017 bandirà la gara per affidare la concessione del servizio di Tpl, filobus compreso, cioè il termine ultimo possibile. Un termine che, come ricordava ieri su L’Arena il deputato del Pd Vincenzo D’Arienzo, se non rispettato rischia di far perdere il 15% del contributo economico statale per il filobus che è pari al 60% della copertura dei totali 140 milioni dell’opera. E i deputati del Pd Diego Zardini e Alessia Rotta ribadivano, ieri: «La gara per il Tpl va fatta entro fine anno. La Provincia mantenga gli impegni presi».Come L’Arena ha già scritto la commissione bilancio del Senato ha respinto l’emendamento del senatore Paolo Tosato (Lega) che aveva l’obiettivo di prorogare i termini per indire le gare di affidamento della concessione per i servizi di trasporto pubblico locale, proposta che sarebbe stata utile soprattutto per eliminare definitivamente il rischio di un taglio a carico della Provincia quale ente affidante del servizio. «Un rischio generato non tanto da ritardi procedurali ascrivibili alla Provincia, ma dell’incertezza legata ai tempi di realizzazione del filobus», ricorda Pressi, «opera che condiziona fortemente l’oggetto della gara e che, in assenza di date ed elementi certi, rischia di pregiudicarne il cammino».«Non era stata una buona notizia, ma abbiamo le spalle larghe», dice Pressi. «Siamo al lavoro per pubblicare il bando prima della scadenza prevista dal Governo, anche grazie alle novità estremamente positive giunteci da Amt e alla grande professionalità dei nostri tecnici». A Pressi però il consigliere di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco dice che «il filobus non c’entra con la mancata redazione da parte della Provincia del bando per l’affidamento del servizio di Tpl, dal momento che la delibera del Consiglio provinciale 37 del 5 ottobre 2016 fissa un orizzonte temporale di breve periodo – solo 7 anni di concessione – proprio per “ridurre il rischio che la filovia sia completata prima della scadenza del contratto”. Su questo presenterò una domanda di attualità in Consiglio». Per il resto «concordo con D’Arienzo, il Comune deve decidersi: o lo realizza o abbandona il progetto».A Palazzo Barbieri però c’è una certezza: c’è un contratto firmato da Amt con l’Ati. Rischiosissimo un dietrofront. A D’Arienzo però risponde anche Alberto Bozza (Lista Tosi), presente Flavio Tosi: «Il filobus nacque come evoluzione della tramvia, devastante per l’impatto sulla città, progetto portato avanti dall’Amministrazione Zanotto, Pd. E ora D’Arienzo, Pd, dice stop al filobus?».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 30/11/2017