Il tratto di via San Paolo più stretto

TRASPORTI PUBBLICI. Si cerca il modo per mettere in sicurezza il passaggio dei pedoni nel punto più stretto della strada
La prima prevede l’installazione di un semaforo intelligente L’altra lo sdoppiamento della linea con via San Francesco
Laura Perina

Spunta la possibilità di realizzare una variante al tracciato del filobus per evitare la galleria pedonale in via San Paolo, fra via XX Settembre e Ponte Navi. Ancora nulla di definitivo, ma la Amt – stazione appaltante – e la Ati che realizzerà l’opera stanno studiando «due o tre alternative da sottoporre a Roma», spiega il presidente della municipalizzata, Francesco Barini. Una di queste prenderebbe in considerazione lo sdoppiamento della linea fra via San Paolo e via San Francesco, dunque la deviazione di uno dei sensi di marcia davanti al polo Zanotto. Un’altra sarebbe simile all’idea, già teorizzata in passato, di regolare il transito del filobus in via San Paolo attraverso un impianto semaforico «intelligente» a doppio senso alternato, ma la proposta era stata bocciata durante la Conferenza dei servizi del 2017 e un dietrofront «è escluso», conferma Barini, «perché si ridurrebbe la velocità commerciale del mezzo, mentre una delle caratteristiche della filovia è la cosiddetta onda verde», cioè semafori sincronizzati che permettono alle vetture di trovare sempre via libera senza doversi bloccare. Era stata una mozione (di indirizzo, non decisoria) approvata all’unanimità dal Consiglio comunale a impegnare la Amt a trovare alternative alla galleria pedonale. Che si tratti o meno di allungare il tracciato, «la variante è una possibilità che il ministero delle Infrastrutture e trasporti sta supportando», aggiunge il presidente, lasciando intendere che la cancellazione del sottopasso sia un’ipotesi concreta, anche se prima del benestare del Mit spetta al Consiglio comunale esprimersi sull’ipotesi migliore. «Io», specifica Barini, «sono convinto solamente che la variante debba prevedere le messa in sicurezza dei pedoni, che allo stato attuale non è garantita». La galleria si era resa necessaria proprio per questo motivo, dal momento che in quel tratto molto stretto di via San Paolo il marciapiede esistente sarà inglobato dalla doppia corsia del filobus. Il sottopasso verrebbe ricavato al piano terra di un edificio che si trova sul lato destro, provenendo da ponte Navi; l’intervento interessa sette numeri civici, cinque negozi e tre ingressi di condominio (che hanno ricevuto l’esproprio e dovranno sacrificare un metro e mezzo di superficie), più una ventina di famiglie che con ogni probabilità dovranno trasferirsi altrove per il tempo che sarà necessario ai lavori di sventramento dell’edificio. Comunque vada, non prima dell’estate 2020. La variante di via San Paolo entrerà in quella più «generale» che prevede lo sdoppiamento su via Pisano e viale Spolverini, in Borgo Venezia, ed inoltre la rotatoria a Ca’ di Cozzi al posto del semaforo che regola l’incrocio tra via Ca’ di Cozzi, via Preare e viale Caduti del lavoro, intervento che avrebbe dovuto essere realizzato e pagato dai costruttori del Traforo delle Torricelle.

Tratto da: L'Arena giornale di Verona

Data: 28/09/2019